Il prof. Daniele Trabucco sottolinea tutte le fallacie giuridiche che accompagnano la narrazione governativa in tema di contenimento della pandemia. "Si inizia a respirare un clima poco tranquillizzante. Stanno abituando la gente ad accettare una nuova normalità distante dallo spirito della Costituzione. I decisori politici, gli stessi che a colpi di Dpcm comprimono in maniera ricorrente le garanzie fondamentali, si stanno assumendo una grande responsabilità. Non vorrei che un domani venissero chiamati a rispondere del loro operato sotto diversi profili"
__________________________________________
✔️SOSTIENICI TRAMITE BONIFICO:
IBAN: IT65 C 0306 9163 55100 00000 9028
INTESTATO A: Visione TV
SWIFT: BCITITMM
CAUSALE: DONAZIONE

Il professor Daniele Trabucco ha recentemente sollevato interrogativi significativi riguardo alla gestione dell'emergenza sanitaria in Italia, mettendo in luce le problematiche giuridiche e costituzionali che circondano le misure adottate dal governo. Secondo Trabucco, l'attuale clima di emergenza, protratto senza una scadenza definita, sta creando una nuova normalità che si discosta dai principi fondamentali della Costituzione italiana. Egli sottolinea che la continua adozione di Dpcm, che comprimono le libertà fondamentali, rappresenta una responsabilità grave per i decisori politici, i quali potrebbero dover rendere conto del loro operato in futuro.
Trabucco evidenzia che lo stato di emergenza, così come disciplinato dalla normativa italiana, non ha una base costituzionale e che la sua durata massima, fissata a 24 mesi, potrebbe essere prorogata senza un adeguato controllo parlamentare. Questa situazione solleva interrogativi sulla legittimità delle misure adottate e sulla necessità di una riforma che possa garantire un equilibrio tra le esigenze di sicurezza pubblica e il rispetto delle libertà individuali. Il giurista richiama l'attenzione sulla necessità di una revisione della disciplina dello stato di emergenza e sulla costituzionalizzazione di tale stato, per evitare derive autoritarie.
Un altro punto di discussione sollevato da Trabucco è il tema del passaporto vaccinale, che potrebbe creare una divisione tra cittadini vaccinati e non vaccinati. Senza una legge che renda obbligatoria la vaccinazione, l'introduzione di un simile passaporto potrebbe risultare discriminatoria. Trabucco mette in evidenza l'importanza del principio di autodeterminazione individuale in materia di salute, richiamando la giurisprudenza della Corte Costituzionale che sottolinea come ogni trattamento sanitario debba essere accompagnato da garanzie adeguate.
In un contesto in cui la comunicazione e la narrazione pubblica sembrano favorire un’unica visione, Trabucco esprime preoccupazione per il silenzio di molti giuristi e per l'assenza di un dibattito critico sulle misure in atto. La sua analisi invita a riflettere su come la gestione dell'emergenza sanitaria possa influenzare non solo i diritti individuali, ma anche la struttura stessa della democrazia italiana. L'auspicio è che si possa tornare a un dialogo aperto e costruttivo, in grado di garantire il rispetto della Costituzione e delle libertà fondamentali.
Visione TV non ha investitori né sponsor. Esiste solo grazie ai sostenitori. 25€ al mese — meno di un caffè al giorno — per garantire un'altra settimana di lavoro indipendente.
★ Diventa sostenitore












Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.

