Dagli Usa: perché stanno cambiando la narrativa pandemica?

Se sei stato un lettore attento di UncoverDC, ne sai di più sul COVID-19 di molti altri. Pochi mesi fa abbiamo pubblicato il primo volume del nostro rapporto, che conteneva il lavoro svolto fino a settembre 2021. Questo lavoro si basava su verità, scienza e fatti. Tuttavia, andava contro la narrativa “mainstream” che i media e le istituzioni propinavano con forza al pubblico americano fatta di vaccinazione obbligatoria e di paura continua. Ma qualcosa è cambiato e sembra che le stesse istituzioni ora vogliano iniziare ad prendere per buoni alcuni fatti scientifici mentre tentano di districarsi  nella nuova variante COVID chiamata Omicron. Quindi, cosa c’è di diverso con Omicron rispetto alle altre varianti che abbiamo sperimentato, ovvero Alpha e Delta? La spinta alla vaccinazione.

Le istituzioni e i portavoce di questo Paese hanno passato mesi a cercare di indottrinare più persone possibili, urlando ai quattro venti che i vaccini erano l’unico modo per tornare alla vita di tutti i giorni. Hanno detto che se solo avessi fatto l’iniezione, tutto sarebbe potuto tornare alla normalità. A parte un fatto non indifferente: non tutti si sono vaccinati  e i dati del Regno Unito sono chiari.  I vaccini non solo non funzionano ma hanno un’efficacia negativa contro Omicron. Ciò significa che se sei stato vaccinato, hai maggiori probabilità di essere infettato dal COVID, non di meno. Abbiamo riportato questo fenomeno qui e qui, ma dopo tutto chi siamo noi per tentare di fornire dati validi e salvavita al mondo? Teorici della cospirazione! Ecco chi siamo! Secondo il tracker di dati COVID CDC, il 73,3% della popolazione degli Stati Uniti ha fatto almeno una dose di un “vaccino” COVID. Dicono che l’85,5% della popolazione di età superiore ai 18 anni ha fatto almeno un’iniezione e che il 95% della popolazione di 65 anni e più fa parte del gruppo  “vaccinato”. I numeri sono leggermente inferiori per quelli considerati “completamente vaccinati”, un termine la cui definizione cambia rapidamente tanto quanto la definizione della parola “vaccinazione” stessa.

Il CDC ci dice che 205,8 milioni di persone sono state “completamente vaccinate” e 68,8 milioni hanno ricevuto persino una dose di richiamo. Perché questi numeri sono importanti? Questa è la mia opinione, sia chiaro,  ma onestamente non credo che si troverebbero molte persone che dopo aver aver letto i dati non sarebbero d’accordo. E questo perché, ogni giorno che passa, diventa sempre più chiaro che gli americani che non hanno fatto un’iniezione finora non la faranno in seguito, e siccome cominciamo ad essere tanti, non siamo facilmente silenziabili. Anzi, siamo molto rumorosi. E non abbiamo intenzione di mollare . Hanno provato con trucchetti tipo tangenti. Hanno cercato di impedirci di andare a concerti, ristoranti e film. Quando tutto ciò è fallito, hanno cercato di farci digerire la cosa legando l’obbligo vaccinale al posto di lavoro, e ma anche questa mossa sta miseramente fallendo.  Hanno poi provato a usare i muppet per invogliarci a “vaccinare” i nostri bambini. Ma abbiamo rispedito tutto al mittente e adesso devono inventarsi qualcos’altro.

Se tutte le persone vaccinate iniziano a rendersi conto che le persone non vaccinate sono in condizioni di salute migliori di loro, gli istituzionalisti avranno un grosso problema tra le mani. A questo punto è impossibile ignorare il fallimento di questi vaccini sperimentali. Non è solo la loro completa incapacità di impedirti di ammalarti di COVID, quanto piuttosto il fatto che sempre più persone riportano effetti avversi e lo raccontano; inoltre, sempre più americani si stanno stancando di questi leader tirannici che hanno come obiettivo ultimo i nostri bambini. È troppo tardi perché loro sistemino il pasticcio in cui si trovano, ma ora prenderemo in esame tutti i modi in cui la “scienza” è tornata improvvisamente a restituire una sua dignità a queste figure ufficiali. Quando avremo finito con questo esercizio, dovremo riflettere attentamente  su ciò che ci è appena successo negli ultimi due anni. Chi ne sarà ritenuto responsabile e come? E per ora documentiamo solo la loro ipocrisia?

  • In principio furono le mascherine

Uno dei problemi più polarizzanti al di fuori della vaccinazione, ovvero l’uso della mascherina,  ha segnato  l’ingresso nell’era della tirannia COVID. Nel marzo del 2020, Anthony Fauci ha dichiarato a 60 Minutes che “non c’è motivo di andare in giro con una mascherina ” e che “… le mascherine non forniscono la protezione perfetta che la gente pensa…“. Le sue e-mail hanno confermato la teoria e puoi leggere questi interessanti documenti cliccando qui.

Le cose sono cambiate all’improvviso, e da lì ci è stato detto che per partecipare alle attività sociali o andare al lavoro o a scuola, era necessario avere una sorta di pezzo di stoffa  che ti coprisse il viso. I bambini di tutto il mondo sono stati costretti a indossare le mascherine per frequentare le lezioni. Non si poteva entrare in un centro commerciale o in un supermercato senza avere una mascherina indosso. Da lì i fautori della narrazione pandemica hanno iniziato la rapida marcia verso la tirannia,  implorando il governo statale e locale di costringere le persone a indossare quel pezzo di stoffa. Non si può ancora salire su un aereo senza averne una sul viso, e qualsiasi governatore che abbia bandito le mascherine è stato castigato e distrutto dai cosiddetti “difensori della pezza di stoffa”. È stata la prima di una lunga serie di attività di privazione della libertà.

UncoverDC ha riferito del totale fallimento delle mascherine nella protezione dal virus a trasmissione aerea in questi due anni. Una rubrica particolarmente illuminante è apparsa nel luglio del 2020. E ovviamente ci ha messo nei guai con Facebook. Un altro articolo con buoni riferimenti scientifici si può trovare cliccando qui. In effetti, fino a settembre del 2020, abbiamo pubblicato  almeno 30 articoli  sul motivo per cui le maschere erano e rimangono un completo fallimento. Ognuno di loro rimane vero anche oggi, segno della bontà dei dati scientifici su cui poggiavano.

Ovunque, i poteri costituiti nei media, nelle istituzioni e nel governo hanno paragonato il mancato rispetto dei mandati vaccinali e il rifiuto della politica sanitaria ad una vera e propria insurrezione. Non c’è bisogno di vedere come abbiano demonizzato i genitori che imploravano i consigli scolastici di smettere di far mancar l’aria ai loro figli tutto il giorno senza una buona ragione. A questo proposito Donna Brazile ha intitolato il suo pezzo “Le minacce contro i consigli scolastici per le mascherine e la teoria critica della razza minacciano il nostro modo di vivere”. Qui NPR ha un intero articolo progettato per smentire i gruppi che protestano contro i mandati delle mascherine alle riunioni del consiglio scolastico, con una meta descrizione che recita quanto segue: “In diversi stati e distretti del paese, i manifestanti hanno interrotto le riunioni del consiglio scolastico. Sono contrari alle politiche sulle mascherine…” Questi sono solo due esempi che sono venuti fuori ma ce ne sono altre migliaia.

La controversia sul rifiuto di alcuni di indossare le mascherine ha portato a una società estremamente divisa. Alcuni, ancora oggi, vengono mandati via dai negozi al dettaglio, subiscono attacchi a bordo degli aerei, sgridati e perseguitati da altri clienti. “Sicuramente, non vorresti uccidere tua nonna! Indossa la mascherina, egoista, insurrezionista, mostro di destra”. Beh, non velocemente, ma qualcosa è cambiato. Per me, l’esempio più eloquente è stata questa clip con il dottor Scott Gottlieb, ex commissario della FDA. Dice questo (e cito) “Le maschere di stoffa non forniscono molta protezione; questa è la linea di fondo. Questa è una malattia trasmessa per via aerea, ora lo sappiamo, intendiamoci, e una mascherina di stoffa non ti proteggerà da un virus che si diffonde attraverso la trasmissione per via aerea”. (enfasi aggiunta) Fermi tutti, cosa?!

Quindi, mi stai dicendo che tu e il resto dell’establishment medico in questo paese ci avete messo due anni per rendervi conto che il COVID-19 è un virus che si diffonde per via aerea, e che le mascherine di stoffa (o qualsiasi maschera in commercio disponibile al grande pubblico) non bastano a proteggere qualcuno dal virus? Quanto tempo vi ci è voluto per rendervene conto? E noi ci dovremmo fidare di voi quando ci dite  che i vaccini sono “sicuri ed efficaci?” Sicuramente non è così !

Vediamo cosa ha da dire in merito alle mascherine un altro dei tiranni del pezzo di stoffa, visto che potrebbe essere solo il dottor Scott Gottlieb a non essere informato sull’efficacia delle mascherine.

La dottoressa Leana Wen ha sicuramente una mentalità diversa. Da due anni chiede insistentemente che si rispettino le regole riguardanti le mascherine. Lei è cosi. Nel maggio del 2021, è rimasta scioccata quando il CDC ha affermato che le persone vaccinate potevano togliersi le mascherine; a questo punto, le mascherine non erano nè più nè meno che un qualsiasi pezzo di tessuto con un fantastico logo di design che copre il viso. Era un dato di fatto che lei andasse farneticando di  dover indossare le mascherine per anni.  Quindi, immagina il mio shock quando se ne è uscita e ha detto proprio la scorsa settimana: “Le mascherine di stoffa sono poco più che decorazioni per il viso. Non c’è posto per loro alla luce della variante Omicron”. E la chiamano un’esperta. Sì, un’esperta!

C’è molto di più, ma il concetto di fondo si capisce. In conclusione, le mascherine non funzionano. Sanno che non funzionano. Ora possono dirti che non funzionano perché niente di quello che hanno suggerito alla fine ha funzionato. Sono tutti arrabbiati e nessuno si fida più di loro. Quindi, non è forse il caso di minimizzare il tutto e tornare alla normalità?

  • Ricoverato con COVID, non per COVID. Morto con COVID, non per COVID

Oh mio Dio! Non è questa la distinzione delle distinzioni? È una storia complessa  e ricca di dettagli, ma cercherò di riassumerla al meglio che posso. Fin dall’inizio della pandemia, la cosa più importante per coloro che usavano la stessa come arma di tirannia e influenza politica sembravano essere i casi e i morti. Ovunque, abbiamo sentito storie di positivi al COVID, o persone che hanno avuto incidenti stradali mortali, e testate per COVID, una volta positive, sono state etichettate come morte per COVID. Quante persone negli ospedali sono effettivamente morte per COVID e non morte per COVID? Nell’agosto del 2020, abbiamo pubblicato un articolo che spiegava quell’aspetto. All’epoca, i dati mostravano che solo il 6% dei decessi totali proveniva  dal solo Coronavirus. Il resto dei decessi ha avuto almeno 2,6-4 altre comorbidità che hanno contribuito alla fatalità. Naturalmente, i dati sono stati perfezionati e le informazioni sono cresciute molto da allora, ma rimane vero quanto sostanzialemente abbiamo già detto: la maggior parte delle persone che non sono considerate ad alto rischio sopravviverà al COVID. Infinitamente di più sopravviveranno se sarà consentito l’accesso al trattamento precoce, un argomento per un altro articolo che faremo.

Abbiamo appreso che gli ospedali avevano un incentivo finanziario se dichiaravano casi e decessi di COVID. Ho condiviso il link riguardante questa affermazione con  il fact checker  perché è così assolutamente ridicola che si deve leggerla per crederci . Abbiamo appreso che gli ospedali pompavano il numero dei pazienti COVID perché non era possibile distinguere tra diversi tamponi positivi prelevati dallo stesso paziente nello stesso giorno, gonfiando così il conteggio dei casi. Abbiamo appreso inoltre che il CDC stava politicizzando i dati ospedalieri utilizzando vecchi trucchetti secondo un insider HHS di alto livello che ha contattato UncoverDC.

Fino a non molto tempo fa, i numeri delle ospedalizzazioni sono stati utilizzati per consentire al direttore del CDC Rochelle Walensky e ad altri di dichiarare questa una “pandemia dei non vaccinati”, indicando che tutti coloro che sono stati ricoverati sono persone non vaccinate che hanno messo a dura prova le nostre strutture mediche e oltre a mettere  tutti noi in pericolo . “Vaccinati. Salva gli altri e te stesso.”Questo poteva  essere più vero per il ceppo Delta, esattamente ciò che gli esperti del settore ci hanno detto che sarebbe successo. Ma ora non è più vero. I dati dalla Germania sono sorprendenti quando si tratta di infezioni da Omicron. E gli esperti dicono che probabilmente peggiorerà con ogni booster. I dati sull’efficacia negativa che ho condiviso in precedenza sono solo un assaggio. Allora cosa è successo adesso?

All’improvviso stiamo distinguendo morto per da morto con, da infine morto con accidentale scoperta di infezione da. Fauci l’ha fatto proprio l’altro giorno per la prima volta in più di due anni. Questo non è mai stato fatto prima. Prima la narrazione era che più ricoveri si avevano, meglio era. Più persone in ospedale risultavano positive al COVID, migliore erano state la propaganda e la narrativa. Ora, con così tante persone vaccinate malate di COVID, è imperativo cambiare la narrativa e spiegare che c’è, in effetti, una differenza tra le persone che vengono testate in ospedale e risultano semplicemente positive,  e le persone che sono invece ricoverate per il COVID. Soprattutto, e ascoltate attentamente, quando si tratta di bambini. Proprio l’altro giorno su MSNBC, Fauci ha detto quanto segue:

“Ma l’altra cosa importante è che se guardi ai bambini che sono ricoverati, molti di loro sono ricoverati con COVID anziché a causa del COVID”, ha continuato Fauci. “E cosa intendiamo con questo: se un bambino va in ospedale, viene automaticamente sottoposto a test per il COVID. E, se positivo, viene conteggiato automaticamente come individuo ricoverato in ospedale per COVID. Quando invece sono lì magari per una gamba rotta o un’appendicite o qualcosa del genere. Quindi si sta sopravvalutando il numero di bambini che sono, citando, “ricoverati in ospedale con COVID”, rispetto che “a causa del COVID “.

Stanno usando la stessa narrativa anche per gli adulti, ma l’attenzione di Fauci sui bambini era significativa. Significativo è stato anche il fatto che abbia scelto di utilizzare l’appendicite come causa teorica di ricovero. È stato notato come un possibile segnale di sicurezza per i “vaccini”.

Sento un disco rotto nella mia testa. Non abbiamo forse  appena intrapreso una massiccia campagna per dare ai nostri figli la possibilità di proteggere gli adulti attraverso la loro vaccinazione, qualcosa che non abbiamo mai fatto prima nella storia umana? Non avevamo la garanzia che questa iniezione avrebbe impedito loro di ammalarsi? E non solo, ma cosa è cambiato nella politica ospedaliera nelle ultime due settimane che è tutto così diverso? La risposta è che non è cambiato assolutamente nulla. Quindi, se sei una persona pensante, Fauci ha appena ammesso che gli ospedali hanno sovrastimato i casi di COVID per due anni. L’unica narrativa che hanno usato per spaventarci a morte è stata selvaggiamente travisata fin dall’inizio?! Prova a dire che non è così!!

L’altro giorno ho fatto una previsione audace sul mio podcast che la vacca da mungere finirà presto e smetteranno di testare tutti per il COVID, indipendentemente dal motivo per cui visitano l’ospedale. Semplicemente non riescono più ad avere numeri validi. O forse dovrei dire che non hanno più il margine di manovra per aumentare quei numeri? Ora si sente dire “i test non funzionano! Smettete di usare i test!” Al contrario, lo so benissimo, l’ho sempre saputo.  E questo ci porta alla mia prossima sezione.

  • I test PCR producono risultati positivi per troppo tempo e non riescono a distinguere tra raffreddore e influenza

UncoverDC è stato probabilmente il primo  a lanciare l’allarme sul test PCR. Nella nostra rubrica, pubblicata il 7 aprile 2020, la giornalista Celia Farber ha delineato nei minimi dettagli la sua esperienza nello studiare il test PCR con l’aiuto del suo creatore, il dottor Kary Mullis. Se non hai ancora letto questo pezzo, vi consiglio vivamente di farlo. UncoverDC ha sempre saputo che il test PCR è una stupidaggine fin dall’inizio di questo grosso pasticcio.

Dalla modifica della soglia del ciclo ai problemi con l’analisi e i controlli scientifici adeguati presso i laboratori statali, il primo volume del nostro rapporto COVID conteneva quasi 40 storie che spiegavano come questi test fossero stati eseguiti male e come fossero stati abusati per scopi di controllo e propaganda. Tuttavia, venivano ancora utilizzati per dettare ogni singolo aspetto della vita normale.

Le persone che non volevano farsi il vaccino erano costrette a tamponarsi il naso una o due volte alla settimana per  poter lavorare. Era necessario un test negativo se non eri vaccinati e volevi partecipare a un evento o prendere un volo per andare in  un paese straniero. Alcuni,  praticamente ossessionati dal sapere se erano “malati” oppure no, correvano fuori a fare il test e speravano che gli dei della PCR  facessero loro il favore. I positivi asintomatici erano la norma; basta chiedere al golfista Jon Rahm. Tutti venivano raccolti per il mitico e abusato “conteggio dei casi” del giorno. Erano tutti fasulli.

Quando ho intervistato il Dr. Peter McCullough per la prima volta per il podcast Dark to Light, mi ha detto che temeva che ci fossero migliaia di morti per “COVID” che erano in realtà casi di influenza trattati con il controverso cocktail di farmaci mortali raccomandati dal CDC e dall’ NIH. È stato devastante sentirlo. Abbiamo potenzialmente ucciso migliaia di persone dando loro farmaci pericolosi per qualcosa che non avevano nemmeno e rinchiudendoli in un’unità di terapia intensiva ospedaliera (dove non ricevevano alcuna cura, lasciati soli terapia intensiva) fino a quando non erano bloccati con un ventilatore . E tutto questo per un’influenza.  E tutto questo a causa dei test PCR. Non sono mai stati pensati per essere usati per rilevare un virus in primo luogo. Mi fermo un minuto così potete riprendere fiato. Perchè io il mio l’ho perso.

Secondo il CDC, il conteggio dei casi ora non è più importante. Non possiamo usare i test per determinare quando le persone possono tornare al lavoro o a scuola, certamente non durante una stagione influenzale attiva, che ora è ripresa. Non possiamo assolutamente utilizzare i test PCR per determinare quando i nostri operatori sanitari possono tornare a lavoro, vaccinati o non vaccinati che siano; infatti, possono tornare quando sono ancora sintomatici. Quasi come un brutto raffreddore o un’influenza di un tempo, quando sei senza febbre per 24 ore, sei a posto e non devi rimanere prigioniero in casa per giorni e giorni.

Siamo rimasti tutti sbalorditi nel vedere Rochelle Walensky dire questa cosa la scorsa settimana; quasi come se fossimo stati in una specie di brutto sogno. Cosa stava succedendo?? Dopo due anni consecutivi di utilizzo del test PCR per dettare letteralmente legge in ogni aspetto della vita normale, Walensky ci stava dicendo che erano inaffidabili.

Walensky ha negato che la mancanza di un componente del test avesse qualcosa a che fare con problemi di fornitura che potevano coinvolgere i test antigenici rapidi negli Stati Uniti. “Questo non aveva davvero nulla a che fare con la fornitura. Aveva invece a che fare con il sapere cosa avremmo fatto con le informazioni qualora le avessimo ottenute”, ha detto Walensky a “CBS Mornings”. Walensky ha affermato che i test PCR, che sono più sensibili, “non sarebbero praticabili” perché raccolgono tracce del virus per settimane. “Quindi avremmo persone in isolamento per molto tempo se ci affidassimo alla PCR”, ha detto Walensky a “Good Morning America”.

Perché improvvisamente ora i test PCR erano “troppo sensibili” per essere utilizzati per porre fine a una quarantena? Erano sempre troppo sensibili? È cambiato qualcosa?

Sì. Troppe persone sono malate. Non vogliono sapere quante persone sono malate perché questo bloccherebbe completamente la società secondo le loro vecchie regole, e dal momento che hanno vaccinato così tante persone, sarebbe immediatamente evidente a chiunque guardasse i numeri dei casi che i vaccini  contro il COVID sono assolutamente inutili.

Di nuovo, prevedo che molto presto assisteremo a un rapido arresto del conteggio dei casi. Tutto tornerà come prima, proprio come ha detto Chris Hayes questo fine settimana:

“Il rischio è passato da qualcosa che non avevamo mai affrontato prima nelle nostre vite, a qualcosa che assomigliava più all’influenza. L’influenza può essere ancora pericolosa, ma non ridisegnamo le nostre vite per un’influenza”.

Non dici, Chris!? Dove sei stato negli ultimi due anni? Ah, già, a chiamare quelli di noi che sostenevano la stessa cosa che hai detto “assassini, insurrezionisti e peggio“. Lasciamo perdere. Infine, è il CDC DLS (Division of Laboratory Systems) che ci dice che il test PCR non può far differenza tra influenza e COVID.

Sapendo cosa hanno fatto queste persone alla società, è molto difficile per me scrivere in questo momento. Stanno cercando così di imbiancare tutto e di agire come se tutto questo ora fosse normale e così fosse sempre stato. Il problema è che sappiamo di più. Prima che i medici sapessero persino che il COVID fosse una “cosa”, si stavano già COMPORTANDO come se lo fosse. È così che sono riuscita a scrivere questo articolo dal titolo “I dati del CDC potrebbero dimostrare le infezioni da COVID-19 già nel novembre del 2019?” La risposta breve è sì. Prima di conoscere il COVID, hanno testato i pazienti per malattie respiratorie virali, soprattutto per l’influenza  prima di qualsiasi altra cosa. È così che abbiamo visto l’aumento della malattia simil-influenzale (ILI) in tutti gli stati (e altri) documentati nell’articolo. Tutti hanno semplicemente smesso di farlo e non si sa perchè, a parte contare i positivi ed i malati COVID.

In conclusione, il loro cambio narrativo non è sfuggito a quelli di noi che hanno prestato attenzione. Invia questo articolo  a un amico che si sta avvicinando al tuo modo di pensare. Invitalo ad ascoltare esperti fidati che hanno messo in guardia la gente da tutto ciò fin dall’inizio. E per favore, dai loro una dose di vero giornalismo su UncoverDC, una voce che ti ha detto la verità sin dal primo giorno di questa “pandemia”.

Potresti salvare una vita.

di Tracy Beanz, traduzione di Martina Giuntoli

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