Sfruttare il calcare contenuto nelle microalghe Coccoliti,  per produrre cemento per costruzione, con lo scopo di ridurre l’inquinamento generato dal settore edile.

Gli scienziati dell’Università del Colorado, del National Renewable Energy Laboratory  e dell’Università della Carolina del Nord Wilmington partendo da un esperimento legato ai Coccolitofori, alghe monocellulari ricoperte da gusci di carbonato di calcio, hanno studiato il modo per rendere possibile l’utilizzo di questi gusci calcarei per creare cemento: il processo sarebbe sostenibile anche su vasta scala, visto che i coccoliti riescono a produrre calcare durante la fotosintesi,  a differenza di quello che impiega milioni di anni per crearsi sotto terra.

Un metodo  a emissioni zero per ricavare calcestruzzo da costruzione, azzerando le due gigatonnellate di CO2 rilasciate nel nostro ambiente durante il processo produttivo del cemento tradizionale.

I Coccolitofori costruiscono i coccoliti ( ovvero le placche calcaree utilizzabili in edilizia) utilizzando carbonio, calcio e tre molecole di ossigeno, così ogni volta che viene formato un coccolito, un atomo di carbonio in meno vaga liberamente in atmosfera: si potrebbe addirittura arrivare ad un meccanismo che indurrebbe una rimozione permanente di CO2 dall’ecosistema, visto che le alghe sottrarrebbero anidride carbonica nel processo di sintesi.

I Coccolitofori normalmente non risultano essere nocivi per la vita degli altri organismi nell’oceano, anzi, nelle zone povere di nutrienti  costituiscono una fonte di nutrizione per molti piccoli pesci.

Quando però queste alghe sono presenti in sovrabbondanza possono bloccare le branchie dei pesci: per questo il pericolo di sovra sfruttamento di questo processo, potrebbe, viceversa, danneggiare l’ecosistema marino.

La bioedilizia sembra un settore molto promettente e in forte crescita, su cui si stanno concentrando, oggi, milioni di dollari di investimenti: ma il concetto di “architettura sostenibile” si era sviluppata a partire già dagli anni settanta.

Per il ricercatore Wil Srubar, la produzione di  questo nuovo materiale edile potrebbe addirittura soddisfare la domanda totale di cemento negli Stati Uniti, una fetta troppo grande per  non destare le attenzioni del World Economic Forum.

Il tema green è uno dei cavalli di battaglia dei promotori della quarta rivoluzione industriale: le alghe e l’utilizzo di questi Coccolitofori erano già in agenda dal 2021.

Sicuramente lasciamo ai tecnici del settore le valutazioni sull’effettivo valore del nuovo materiale, ma a prescindere da ciò, voi ci abitereste in una casa fatta di alghe?

ANTONIO ALBANESE

 

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