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Notizie12 Settembre 2022

Cile, disordini durante la commemorazione del colpo di Stato di Pinochet

Visione TVDi Visione TV·8822 contenuti pubblicati
Antonio Albanese analizza i disordini in Cile durante la commemorazione del colpo di Stato di Pinochet, evidenziando gli scontri tra manifestanti e forze dell'ordine. Si discute anche del contesto delle recenti proteste contro la nuova Costituzione e della memoria delle vittime della dittatura.
Punti chiave
  • Violenza esplode a Santiago durante il 49° anniversario del golpe.
  • Scontri tra manifestanti e Carabineros con 11 arresti effettuati.
  • Cerimonia di commemorazione per Salvador Allende da parte dei partiti di sinistra.
  • Victor Jara ricordato da musicisti e ballerini per il suo attivismo.
  • Recenti proteste contro il rifiuto della nuova Costituzione aggravano la situazione.
L'articolo

La violenza esplode per le strade di Santiago durante la commemorazione del 49° anniversario del colpo di Stato che, nel 1973, instaurò la dittatura sanguinaria di Augusto Pinochet, durato fino all’11 marzo 1990, quando il Paese tornò alla democrazia con l’elezione del presidente Patricio Aylwin.

Le violenze sono divampate soprattutto in periferia, dove i manifestanti hanno fronteggiato le forze dell’ordine con duri scontri e 11 arresti. Disordini anche davanti  a “La Moneda”, sede della presidenza cilena, con lancio di petardi contro gli agenti, che hanno risposto con gas lacrimogeni e idranti contro la folla.

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“Il contenimento dei Carabineros (forza di Polizia cilena) ha permesso di non prolungare la violenza”, ha dichiarato il ministro dell’Interno, Juan Francisco Galli.

Con una cerimonia i partiti di sinistra, tra cui alcuni membri del governo, hanno reso omaggio domenica alla memoria dell’ex presidente Salvador Allende, deponendo fiori sotto la sua statua fuori dal palazzo presidenziale: Allende morì in circostanze a lungo non chiarite nello stesso giorno in cui fu deposto a causa del colpo di Stato.

“I diavoli rossi di Victor Jara”, un gruppo di musicisti e ballerini, hanno commemorato l’arresto, la tortura e l’omicidio del cantante folk e attivista politico Victor Jara, deceduto pochi giorni dopo il golpe.

Secondo i dati del governo, sono state più di tremila le vittime durante la dittatura del generale Pinochet, inoltre decine di migliaia di persone sono state torturate o incarcerate per motivi politici: il monumento che le ricorda è stato circondato da fiori e centinaia di persone.

Un momento delicato per il Cile: solo pochi giorni fa altre proteste, sempre a Santiago, avevano infiammato il Paese: cittadini hanno protestato dopo il no alla nuova Costituzione, scendendo in piazza con pietre e bastoni. Un’aria surreale, dopo che il 62% dei cittadini aveva votato per rifiutare la nuova Costituzione e mantenere vigente quella attuale, scritta durante la dittatura di Pinochet.

 

ANTONIO ALBANESE

 

 

 

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