Sostieni il canale
1.532 di 2.000 sostenitori questo mese 76%
Dona
Salta al contenuto principale

Visione TV

a
Notizie25 Ottobre 2021

Cercasi antenato africano disperatamente… per il Moro di Firenze

Visione TVDi Visione TV·8822 contenuti pubblicati
Helmut Leftbuster analizza la figura di Alessandro de' Medici, evidenziando le ambiguità storiche legate alla sua origine. Si discute anche del tentativo di legittimare il multiculturalismo attraverso la sua rivalutazione etnica.
Punti chiave
  • Alessandro de' Medici è descritto come un personaggio storico controverso.
  • Il prof. Domenico Del Nero sottolinea l'importanza delle fonti storiche.
  • Il concetto di 'afroitaliano' è considerato inappropriato per il sedicesimo secolo.
  • La raccolta fondi per il cortometraggio è stata posticipata per fini propagandistici.
  • Il revisionismo storico etnicista è criticato come demagogia globalista.
L'articolo

Non paghi del fatto che la pietosa demagogia terzomondista del blacklivesmatter stia rimbambendo i protocolli sportivi e che fenomeni razzisti come il blackwashing (quote imposte di attori afro) e il color blind (ignorare ogni coerenza etnica fra personaggio storico e l’attore assegnatogli) stiano monopolizzando il palinsesto di colossi come Netflix e Disney (doppiaggio compreso), ora, i paladini dell’etnicamente corretto sono alla disperata ricerca di ancestri africani che possano nobilitare l’altrimenti insulsa storiografia italiana.

Un drappello di artisti, per lo più di origini straniere e impegnati su fronti immigrazionisti, rievoca in un cortometraggio la figura di Alessandro de’ Medici, un personaggio storico di dubbia fama politica e sbiadito retaggio dinastico. Per fugare fraintendimenti storici, ci siamo documentati sul suo conto presso un insigne docente fiorentino, il prof. Domenico Del Nero, il quale ci ha confermato quanto ambigue siano state le gesta del cosiddetto “Moro di Firenze” e soprattutto quanto opachi ne siano stati proprio quei natali che i giovanotti in questione invocherebbero invece a suffragio di santità, per una figura in odore di tirannia, frequentazioni torbide e morte violenta.

Pubblicità

In particolare, il prof. Del Nero sostiene, in un suo articolato saggio, che la rivalutazione del duca deve partire da una accurata valutazione delle fonti storiche – soprattutto archivistiche – che almeno in parte sembrano giustificarla, ma non certo da considerazioni di carattere “etnico” di qualsiasi tipo.

“Il primo capo di stato nero dell’Europa Occidentale moderna era Afroitaliano. E questa è la sua storia”, leggiamo sulla pagina Facebook dedicata al progetto.

Già il concetto di “afroitaliano” applicato a un fiorentino del sedicesimo secolo è piuttosto raffazzonato; ma, soprattutto, di grazia, da quando in qua il colore della pelle di un qualsiasi personaggio storico (diremmo di qualsiasi individuo) può assurgere a caratteristica qualificante?

La verità è che trattasi dell’ennesimo maldestro tentativo in voga globalista di rintracciare nei personaggi storici europei improbabili discendenze etniche votate a legittimare fenomeni come l’immigrazione clandestina e a sobillare pretese, da parte dei residenti di origine straniera in Italia, di stravolgimenti costituzionali e socio-economici come lo ius soli.

Perché è di questo che stiamo parlando, leggendo quanto dichiarato alla stampa dagli stessi autori del progetto.

Peraltro dall’articolo si evince che la raccolta di fondi a supporto della produzione del cortometraggio, che solitamente viene effettuata prima di realizzare il girato per affrontarne i costi, stavolta è stata organizzata successivamente proprio al fine di implementarne la propaganda; segno che si tratta di ambiti cultural-politici che non hanno certo bisogno di elemosine.

Ora, anche volendo stare alla narrazione quasi agiografica degli autori de “Il Moro”, Alessandro de’ Medici sarebbe stato il figlio segreto di un papa lubrico, Clemente VII, e di una serva un po’ cosciallegra proveniente dall’Africa; dove sarebbe dunque il merito del protagonista? Grazie a quali gesta, a quale nobiltà d’animo, a quali meriti politici egli sarebbe assurto alle cronache storiografiche, tanto da meritare una simile apologetica?

Ebbene, il revisionismo storico, soprattutto su base etnicista, è sempre stato visto come il demonio dal politicamente corretto (e in certi casi anche dal codice penale); parole come ancestro vengono addirittura segnate in rosso da Google (provare per credere), pur di screditarne ogni “sehnsucht”. Tuttavia, se si tratta di fare demagogia globalista, come al solito, tutto è ammesso, anzi è incentivato e finanziato.

Chi davvero si sente italiano, dovrebbe dimostrare di amare questo Paese per come lo raccontano i manoscritti, per come lo dipingono gli affreschi, per come lo istoriano le sue statue e i suoi bassorilievi. Insomma, per come questo paese è. Ma se, al contrario, per sentirsene cittadini si necessita di scovarvi a tutti costi antenati illustri provenienti da altri continenti, forse si sta amando il Paese sbagliato.

HELMUT LEFTBUSTER

Visione TV
AUTORE
Visione TV
Visione Tv nasce per difendere la libertà di pensiero e di espressione oggi più che mai minacciata dal pensiero unico imposto da un sistema mediatico prevalente che ha perso il senso del limite e della misura
★ Sostieni il giornalismo indipendente

Hai trovato valore in questo video?
Aiuta a tenere viva questa voce indipendente.

Visione TV non ha investitori né sponsor. Esiste solo grazie ai sostenitori. 25€ al mese — meno di un caffè al giorno — per garantire un'altra settimana di lavoro indipendente.

★ Diventa sostenitore
📚 Lettura consigliata · Visione Editore
Il risveglio del continente Africano - Visione 22/2025
Il risveglio del continente Africano - Visione 22/2025
Perché leggerlo: Il libro tratta del risveglio dell'Africa e del colonialismo, temi che si collegano alla critica del revisionismo storico etnicista presente nell'articolo.
Scopri il libro →

Discussione

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Geopolitica e informazione libera. Una televisione indipendente sostenuta da chi la guarda.

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Sostieni Visione TV