Ah, questa Milano da vivere, da sognare, da bere, come recitava un vecchio slogan pubblicitario. Questa Milano dove il Partito Democratico si fa sempre meno democratico, e la Milano sensibilissima alla libertà di stampa quando si tratta di giornalisti russi (tanto da dedicare un giardino ad Anna Politkovskaja) lo diventa molto meno quando si parla di Julian Assange.

I Verdi hanno proposto in consiglio comunale la cittadinanza onoraria per il coraggioso giornalista australiano che ha svelato i crimini delle cosiddette democrazie occidentali. La proposta che arrivava dal partito del sindaco Beppe Sala Europa Verde è stata bocciata ovviamente dal Partito Democratico. La motivazione addotta è allucinante, roba da regime novecentesco: “Spiattellare così non va bene. Gli Stati hanno il diritto di secretare ciò che non vogliono diffondere“. Agghiacciante. Ma il pensiero non può non correre al segreto militare che il governo Draghi ha apposto sulla faccenda vaccini.

Quindi quest’affermazione ha certamente una finalità anche interna: non si azzardi la stampa ad indagare su queste cose, che se lo Stato mette tutto a tacere avrà i suoi motivi. Il guaio è che tali motivi sono poco nobili.

Il problema è che, qualore estradato negli Stati Uniti, Assange rischia la pena di morte o l’ergastolo. E Nahum comincia a nascondersi dietro la “democraticità” degli Stati Uniti che “hanno limiti, ma non sono Russia e Cina” e “bisogna stare attenti alle relazioni internazionali. Uno Stato democratico ne chiede l’estradizione, e opporsi può creare problemi”.

Nahum usa la parola “democratico” per giustificare il tutto. Gli USA sono “democratici”, non sono come la Russia e come la Cina: ci si può permettere di opporsi all’estradizione di Navalny e rovinarci i rapporti con Putin perché la Russia “non è democratica” mentre invece va bene mandare Assange al patibolo (che Navalny non rischia perché in Russia non c’é la pena capitale) perché gli USA “sono democratici” . Sofismi. Sul caso Assange gli Stati Uniti si comportano esattamente come Russia e Cina, anzi, come la Cina e peggio della Russia. Essere democratici non è un bollino, non basta avere la parola “democratico” nel nome per esserlo. Alcune fra le dittature più feroci si sono fatte chiamare democratiche, come la DDR (Repubblica Democratica Tedesca) e la Repubblica Democratica della Corea del Nord. Il Partito Democratico pare avviato su quella tradizione.

E mentre Milano nega la cittadinanza ad Assange, evitando accuratamente di salvarlo è il Messico ad offrire asilo politico al coraggioso fondatore di Wikileaks Il presidente Obrador, che già aveva implorato la grazia da Trump per Assange, offre asilo al giornalista.

Che dire? Il Messico si è dimostrato più “democratico” di Milano. Lo stesso Messico che si trova al 127 posto per libertà di stampa secondo Reporters sans Frontiéres. C’é propri di che vantarsi, cara Milano “da bere”, che ti volti dall’altra parte, come l’Azzeccagarbugli quando udì far da Renzo il nome di don Rodrigo.

Un bell’esempio di viltà condita con una giustificazione agghiacciante del segreto di Stato

ANDREA SARTORI

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