Caccia ai pericolosi novax (che pericolosi non sono)

Dopo le dichiarazioni di virologi e giornalisti che si dicono minacciati dai pericolosi “terroristi no vax”, gli scettici sul vaccino o coloro che semplicemente temono reazioni avverse vengono dipinti alla stregua di eversori quasi fossero le Brigate Rosse o l’Isis. Si è scatenata una caccia alle streghe come nemmeno ai tempi del senatore mcCarthy. Persino la polizia postale è stata sguinzagliata sui canali Telegram per individuare presunte chat violente e con finalità terroristiche, e la virostar-fotomodello Matteo Bassetti -che si è autoeletto a megafono del vaccino-, insiste perché si proceda contro le persone che lo hanno insultato come contro i terroristi.

L’ineffabile Sileri poi sostiene che bloccare treni è terrorismo, ma certamente ignora che sta dando del terrorista anche al Mahatma Gandhi. Il padre del pacifismo mondiale usava infatti il blocco delle ferrovie per boicottare il dominio britannico: si tratta quindi di una tecnica di lotta non violenta, mentre il terrorismo è violento.

Dove sono, quindi, questi pericolosi terroristi no vax? Quanti morti hanno fatto?

Ieri tutti in attesa del ciclopico blocco dei treni. I giornaloni titolavano allarmati quasi si stesse preparando il secondo 11 settembre. Oggi invece, soddisfatti, parlano di flop. Quindi?

Quindi, come spiega anche Nicola Porro, altro che “terroristi no vax” o cose simili. Non sono nemmeno riusciti a imbastire una rivolta non violenta di stile gandhiano, questi pericolosi eversori. Eppure scommettiamo che i media andranno avanti a menarla col pericolo della nuova al Qaeda antivaccinista, dei fantomatici talebani antiscientifici ( “la scienza, la scienza” continua a salmodiare Bassetti, sacerdote della nuova religione).

I “no vax” sono una categoria che fa comodo al potere. In realtà i “no vax” duri e puri, se esistono, sono una minoranza estrema: la maggioranza dei “dissenzienti” non sono degli invasati settari, ma quasi 20milioni (ad oggi) di uomini e donne normali, che hanno vaccinato i figli coi vaccini classici ma hanno serie riserve su un farmaco non sufficientemente testato e su una gestione che ha visto anche violata la Costituzione.

“No vax” è un termine da neolingua che ricalca quello dei regimi. Sotto il fascismo gli oppositori erano bollati come “sovversivi” o “disfattisti”, nei regimi comunisti invece si parlava di “borghesi” o “controrivoluzionari”, nei regimi islamisti di “infedeli” o “sionisti”. Prendere un concetto, banalizzarlo e appiccicarlo a chi dissente dal governo, ripetendo questa parola sino alla noia. E, ovviamente, indicare queste persone come eversori dello Stato, dei catilinari, anche se spesso si tratta di individui la cui sola colpa è un’idea diversa da chi manovra le leve del potere.

E le idee, si sa, sono la cosa che il potere teme di più.

ANDREA SARTORI

Visione TV

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