Burioni boicotta i tamponi (e NaturaSì)

Il vaccino dovrebbe essere un mezzo per uscire dall’emergenza sanitaria ma guardando le azioni e le dichiarazioni dei politici e delle star del CTS sembrerebbe l’opposto; l’emergenza sanitaria è un mezzo per imporre vaccini.

L’incredibile e surreale boicottaggio lanciato dal virologo televisivo Burioni contro NaturaSi sembrerebbe confermarlo. La società leader del settore bio (NaturaSi raccoglie oltre 300 rivenditori di prodotti biologici ed ecosostenibili) ha fatto sapere che, vista la presenza tra i suoi dipendenti di molti lavoratori non vaccinati, provvederà a fornire gratuitamente i tamponi a tutti i lavoratori sprovvisti di green pass. Apriti cielo! Burioni ha immediatamente twittato il suo messaggio:

Se una catena di supermercati liscia il pelo ai novax deve mettere in conto di perdere i clienti che hanno fatto il proprio dovere di cittadini vaccinandosi. Con me NaturaSì ha chiuso.

La crociata di Burioni contro NaturaSi sembra confermare che per il governo e il circo di scienziati, o sedicenti tali, che gli gira intorno l’obbiettivo è vaccinare, non mettere al sicuro la popolazione.

I tamponi, infatti, sono il mezzo migliore per garantire la sicurezza dei lavoratori e dei fruitori di servizi. Ormai sappiamo che anche coloro che hanno completato la vaccinazione possono contagiarsi e contagiare, dunque un luogo di lavoro in cui il 100% dei dipendenti sia vaccinato con doppia dose non garantisce affatto la sicurezza contro il contagio.

I  lavoratori che decidono di sottoporsi quasi quotidianamente alla stressante pratica del tampone, e le aziende come NaturaSi che si offrono di pagare le spese relative (che in Danimarca sono interamente a carico dello Stato), di fatto garantiscono una certezza assoluta di non diffondere il contagio, mentre il green pass, al centro della strategia del governo, non garantisce affatto la stessa sicurezza. Eppure, proprio come è accaduto per le cure domiciliari, tutte le soluzioni, anche efficacissime, che siano diverse dalla vaccinazione a tappeto sono ignorate o combattute dal governo e dagli “esperti”, nonostante la “soluzione vaccino” si stia dimostrando inefficace nel debellare la pandemia.

Un’ulteriore riflessione andrebbe fatta sulla situazione del mercato del lavoro in Italia, che vede molte aziende in difficoltà per la mancanza di lavoratori qualificati. Senza entrare nel merito delle ragioni alla radice di questa carenza di personale possiamo però comprendere come la tutela dei lavoratori sia estremamente importante in questa fase.

Le minacce di lasciare a casa, senza stipendio, tutti quelli che rifiutano l’inoculazione appaiono quindi poco credibili, perché se si passasse dalle parole ai fatti l’economia del Paese sarebbe paralizzata dall’assenza di forza lavoro.

La scelta di NaturaSI di offrire i tamponi gratuitamente a proprie spese dovrebbe essere elogiata e proposta come esempio, poiché mette insieme difesa della salute e dell’economia, ma è stigmatizzata e condannata dai televirologi perché contro il vero obbiettivo del potere: vaccinare tutti.

Arnaldo Vitangeli

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