Si chiama NEWBrew ed é una birra fatta con acqua riciclata di fogna. Sì avete capito bene.

Nasce a Singapore da un’idea congiunta del dipartimento per la gestione delle acque pubbliche ed una compagnia dal nome Brewerkz.

Il progetto in realtà parte tempo addietro, per essere poi presentato ad una conferenza dedicata appena quattro anni fa. L’idea era quella di insegnare agli abitanti della nazione l’importanza dell’acqua e quindi anche l’idea che riciclarla sia un modo per rendere più sostenibile il processo di produzione.

Un certo Chew Wei Lian di 58 anni  ha raccontato di aver acquistato la bevanda al supermercato dopo averne sentito parlare. E lo stesso sostiene che se non glielo avessero detto, non si sarebbe mai accorto che la birra era fatta con acqua riciclata di provenienza “particolare”.

“Sa di birra, a me la birra piace, quindi non avrei problemi a tenerla nel frigo”.

Come dimostrazione di approvazione per NEWBrew non é a dire il vero molto convincente. Secondo il suo sillogismo la similarità del sapore vale la candela dell’assaggio.

Assaggereste una locusta perché sa di formaggio?

NEWBrew comunque non viene da sola, ma in combo con la linea di acqua NEWater, un acqua resa potabile da raggi UV sterilizzanti e speciali membrane filtranti che riescono a riciclare le acque delle fogne di Singapore. I dirigenti dicono che il tipo di acqua che esce fuori da questo processo é addirittura migliore per la birra perché ha un sapore neutro, non sa di acqua minerale di fonte, cosa che secondo loro potrebbe addirittura interferire con i processi produttivi della bionda alcolica, lasciando un retrogusto sgradevole.

“E poi basta  non dirlo alla gente, e la gente non se ne accorgerà”. Dice Grace Chen di 52 anni.

Ecco appunto, il non sapere potrebbe essere una strategia di vendita da prendere in considerazione.

Quelli che lo sanno invece (e probabilmente non sono sponsor pagati per tessere le lodi dell’acqua di fogna) non sono molto felici e convinti di acquistare la super birra sostenibile, e ne nascono commenti allucinanti sia su Instagram che su Twitter, tra cui uno che dice “non la darei nemmeno al mio cane”.

Peccato però che per NEWBrew che lo racconta, vi sono molti altri casi di bevande che sono fatte con la stessa acqua da anni e nemmeno si sa. Questo avviene in parte perché non é indicato esplicitamente (le etichette sanno essere nebulose e di difficile interpretazione), e in parte perché la gente l’etichetta nemmeno la guarda.

Negli Stati Uniti, ad esempio, da anni molte marche famosissime di acqua nascono proprio come la NEWater a meno che non vengano identificate esplicitamente come acque di sorgente. E gli utenti spesso ignari prendono la bottiglia dallo scaffale e nemmeno si pongono il problema della provenienza dell’acqua identificata come “purificata”.

Gli stessi insetti, che ora le elite generosamente ci raccontano essere il cibo del futuro, un’imperdibile bomba di gusto e salute, sono in realtà già contenuti in molti cibi , e la loro presenza é dichiarata in piccolo tra gli ingredienti.

Un consiglio: forse sarà il caso di cominciare a leggere le scritte in piccolo sul retro delle confezioni.

MARTINA GIUNTOLI

 

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