Bill Gates ha recentemente rilasciato inquietanti dichiarazioni sul rischio di attacchi bioterroristici che potrebbero diffondere virus mortali ben peggiori di quello del covid, ed ha ammonito i governi mondiali sulla necessità di stanziare almeno un miliardo all’anno per prepararsi alla terribile eventualità di guerra biologica.

L’allarme del “filantropo” è stato lanciato durante un’intervista con il presidente dell’Health Select Committee, Jeremy Hunt, per il think tank Policy Exchange.

Si sa che i signori di Davos e degli altri consessi del potere profondo fanno spesso “profezie” che puntualmente si avverano. Anche la pandemia di coronavirus, che è stata percepita come un evento improvviso ed imprevedibile dall’opinione pubblica, è stata in realtà largamente anticipata vari anni prima del suo avverarsi.

Nel suo libro “Protocollo contagio” Franco Fracassi definisce la diffusione del covid “l’evento più annunciato del ventunesimo secolo”; dal 2002 sono stati investiti miliardi per prevenire possibili diffusioni incontrollate dei virus da sars, e pochissime settimane prima che il contagio iniziasse a diffondersi è stata messa in atto una gigantesca simulazione, svoltasi negli Usa, e che ha coinvolto tutte le principali agenzie di servizi segreti, le università, le grandi multinazionali, le banche e le società finanziarie, sugli effetti sanitari, politici ed economici di una pandemia da coronavirus

La simulazione è durata otto mesi ed ha impegnato migliaia di persone, e subito dopo l’uscita del rapporto sui risultati il Covid 19 ha fatto la sua comparsa.

Dunque quando i padroni del mondo avvertono su un possibile pericolo vanno presi molto sul serio, perché spesso stanno anticipando un futuro destinato a realizzarsi.

Cosa ha detto dunque nel dettaglio il fondatore di Microsoft e grande sponsor dei vaccini a livello globale?

“Ci sono epidemie causate naturalmente ed epidemie causate da bioterrorismo che potrebbero anche essere molto peggiori di quelle che abbiamo vissuto oggi, eppure, i progressi della scienza medica dovrebbero darci strumenti per fare decisamente meglio. Se un bioterrorista portasse il vaiolo in 10 aeroporti? Sai, come reagirebbe il mondo a questo?”

Per “fare meglio” Bill Gates ha già pronto un programma; ha affermato infatti che: “Probabilmente ci vorrà circa un miliardo all’anno per una task force globale sulla pandemia a livello dell’OMS, che sta facendo la sorveglianza e in realtà fa quelli che chiamo “giochi di germi” dove ti eserciti”.

Dunque l’OMS dovrebbe accentrare ulteriore potere creando una super struttura sanitaria globale, che dica agli Stati come affrontare le future pandemie, e contestualmente si dovrebbero impegnare montagne di soldi nei “giochi di germi”, ossia nella creazione di laboratori dove si lavori sulla creazione di micro organismi mortali per “prevenire gli attacchi”.

Gates, fedele alla sua missione di grande vaccinatore, ha parlato anche della possibilità di creare vaccini più economici e di facile utilizzo che dovrebbero cancellare malattie comuni come l’influenza.

“La cosa bella è che molta della ricerca e sviluppo che dobbiamo fare per essere pronti per la prossima pandemia sono cose come rendere i vaccini economici, avere grandi fabbriche, sradicare l’influenza, sbarazzarsi del comune raffreddore, rendere i vaccini solo un piccolo cerotto”.

Che fantomatici gruppi terroristici siano in grado di produrre complessi virus in laboratorio, investendo miliardi di dollari e impiegando tecnologie e scienziati di altissimo livello, senza che i servizi segreti possano scoprirli per tempo e fermarli, appare un’ipotesi lunare.

Tuttavia se pensiamo che il Covid è stato con ogni probabilità prodotto in laboratorio a Wuhan, che quel laboratorio lavorava in collaborazione con l’OMS e con le strutture occidentali , e che ufficialmente gli esperimenti erano finalizzati a ottenere le conoscenze scientifiche per prevenire la diffusione di virus da parte di nemici il quadro si fa molto preoccupante.

C’è da domandarsi se Gates parlando di attacchi biologici da parte di “terroristi” stesse lanciando un allarme o se invece non stesse indicando un preciso programma su quello che dovrebbe essere il nostro futuro prossimo; un futuro in cui l’emergenza sanitaria e la costante vaccinazione di massa siano ormai una normalità a cui dobbiamo abituarci.

ARNALDO VITANGELI

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