Matteo Bassetti riscopre la libertà di scelta. O quasi.

Durante un’intervista all’Agi, l’infettivologo dell’ospedale San Martino di Genova riscopre anche l’importanza del rapporto medico-paziente, dando nuovo valore al ruolo del personale sanitario.

“Una persona con fragilità come il diabete, una malattia oncologica o magari over 70  – dice Bassetti – potrebbe avere bisogno di un nuovo richiamo e credo che sia corretto dare la possibilità ai medici di fare i medici e quindi di vaccinare i pazienti se ritenuto necessario”. Dovrebbe essere scontato che i medici siano lasciati liberi di fare i medici ma Bassetti sembra imbattersi in questo concetto solo adesso, dopo oltre due anni di “doveri” e vessazioni.

E dopo un attimo di lucidità ecco tornare il refrain vaccinale contro ogni logica scientifica: parte dal presupposto che un over 80 con quarta dose effettuata a marzo in questo momento non può prenotare il nuovo booster (che sarebbe poi in realtà il vecchio siero, aggiornato sulla variante Omicron B.a.1, ormai da tutti considerato inutile). “Io sarei assolutamente favorevole alla vaccinazione in questo caso, come anche quella di un over 60 fragile – prosegue -. Inoltre ritengo che andrebbe data a tutti la possibilità di vaccinarsi, indipendentemente dall’età. Alcuni aspetteranno ottobre, ma andare oltre potrebbe essere rischioso. A novembre le fasce più deboli devono essere vaccinate”.

La campagna vaccinale infatti prosegue  in un clima di diffidenza generale: anche i più convinti sostenitori dei vaccini sanno che l’Ema ha approvato il nuovo farmaco aggiornato per Omicron 5, ma che questo ancora non è disponibile, mentre è possibile iniettarsi appunto il prodotto tarato sulla variante Omicron B.a.1. E allora “bisogna passare da una vaccinazione di massa a una sartoriale, ma per far questo è necessario togliere le limitazioni e la burocrazia eccessiva”, conclude la virostar, che non intende tornare nel buio dell’anonimato: dopo anni di Green pass e limitazioni oggi si riscopre sarto e vorrebbe una cura cucita su misura per ciascuno. Ma di libertà di scelta totale, quando si inizierà a parlare?

ANTONIO ALBANESE

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