Andrea Tosatto, psicologo e scrittore, denuncia il comportamento osceno di presunti intellettuali alla Galimberti che mostrificano i non vaccinati che hanno resistito di fronte alle manipolazioni del mainstream. "Vogliono costruire una nuova umanità abituata ad obbedire ai centri occulti del potere"

Andrea Tosatto, psicologo e scrittore, ha recentemente sollevato un allarme riguardo alla crescente violenza verbale e sociale nei confronti dei non vaccinati. Secondo Tosatto, il comportamento di alcuni intellettuali, come il filosofo Umberto Galimberti, ha contribuito a creare una narrazione che demonizza chi ha scelto di non vaccinarsi. Questa retorica, a suo avviso, non solo è dannosa, ma potrebbe anche portare a conseguenze più gravi, come la persecuzione di individui innocenti.
Tosatto critica aspramente le affermazioni di Galimberti, il quale ha descritto i non vaccinati come responsabili di malattie e morti, insinuando che chi rifiuta il vaccino sia affetto da una forma di follia. Secondo Tosatto, tali dichiarazioni non solo sono infondate, ma rappresentano un tentativo di criminalizzare una scelta personale legittima, trasformando i non vaccinati in capri espiatori per le frustrazioni generate dalla pandemia e dalle misure restrittive adottate. Questo clima di ostilità, sostiene, è aggravato da un contesto in cui il governo e le autorità sanitarie continuano a esercitare pressioni sui cittadini per vaccinarsi, creando un ambiente di paura e divisione.
In un momento storico in cui le opinioni sui vaccini e sulle misure di contenimento del Covid-19 sono estremamente polarizzate, Tosatto avverte che la violenza verbale contro i non vaccinati ha raggiunto livelli intollerabili. Egli sottolinea che la demonizzazione di un gruppo di persone, basata su scelte personali, è un segnale preoccupante per la società. La retorica di alcuni intellettuali, secondo Tosatto, non è solo irresponsabile, ma potrebbe anche riflettere un ordine di scuderia da parte di poteri più ampi che mirano a costruire una società di obbedienza e conformità.
La denuncia di Tosatto si inserisce in un dibattito più ampio riguardo alla libertà individuale e alla responsabilità collettiva in tempi di crisi sanitaria. Mentre alcuni sostengono che i vaccini siano un imperativo morale per proteggere la società, altri, come Tosatto, avvertono che la coercizione e l'intolleranza nei confronti di chi sceglie di non vaccinarsi possono avere conseguenze devastanti per il tessuto sociale. La sfida, quindi, è trovare un equilibrio tra la salvaguardia della salute pubblica e il rispetto delle libertà individuali, evitando che il dibattito si trasformi in una guerra tra fazioni contrapposte.
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