Nel Regno Unito, è davvero allarme sociale. Per questo inverno  ci si aspetta uno straordinario aumento dei crimini tanto da mettere in allarme le forze dell’ordine.

La polizia inglese, infatti,  si aspetta  un aumento della criminalità e problemi di ordine pubblico , frutto della crisi energetica e dell’aumento incontrollato del costo della vita.
E’ quello che potrebbe accadere questo inverno, e deve essere un allarme concreto viste che per affrontare la crisi, la polizia ha messo a punto misure eccezionali di emergenza.

Si potrebbe andare ben oltre insomma rispetto alla grande, ma pacifica, manifestazione a Praga di ieri  contro i costi energetici, la UE e la NATO e le sanzioni alla Russia.

La crisi economica e l’instabilità finanziaria possano “portare a un aumento di alcuni tipi di criminalità”, si legge nel documento definito quest’estate e ora divulgato sul Sunday Times.

Quello che molti temevano, sta diventando reale insomma: i venti di guerra soffiano forte, fino a far sentire i loro effetti anche nella lontana Gran Bretagna

L’allarme arriva dopo che l’Ofgem , ovvero l’ autorità di regolamentazione del governo per i mercati dell’elettricità e del gas naturale,  ha aumentato dell’80% il tetto massimo dei prezzi delle bollette domestiche, portandolo a 3.549 sterline a partire dal mese prossimo e lasciando quasi l’88% degli adulti britannici preoccupati per i costi di gas ed elettricità.

Nel frattempo, la Federazione russa ha interrotto a tempo indeterminato la fornitura di gas attraverso la rotta chiave del gasdotto europeo. I funzionari hanno rivelato che la Gran Bretagna potrebbe essere costretta a riacquistare il gas esportato in Europa per “mantenere le luci accese” questo inverno dopo aver regalato circa il 15% delle sue forniture.

Ci si aspetta, di contro, non solo  “reati contro il patrimonio” ma anche taccheggio, rapine con scasso, furti d’auto, frodi informatiche e ricatti tramite Internet.

“La crisi del costo della vita aumenterà la capacità  di manipolare e controllare le persone”, ha dichiarato Emily Spurrell, commissaria di  polizia del Merseyside.

Redatto con il contributo del Consiglio nazionale dei capi di polizia, il documento segnala la possibilità persino del rischio di “corruzione nei ranghi” e aggiunge che “un rischio più complesso e imprevedibile è la possibilità di maggiori disordini civili, in risposta alle pressioni economiche prolungate e dolorose.

Uno scenario catastrofico: alcuni alti ufficiali affermano di temere anche che, senza un significativo intervento del governo, il Paese possa tornare alle “condizioni febbrili” che hanno portato ai disordini di Londra nel 2011.

ANTONIO ALBANESE

 

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