L’Agenzia Italiana del Farmaco non si presenta in tribunale. Venerdì 3 febbraio 2023 al Tar del Lazio si è svolta una nuova udienza sui certificati di sicurezza dei sieri sperimentali anti-Covid. Tali documenti sono stati richiesti più volte, dall’avvocato Andrea Oddo e dall’associazione Istanza dei diritti umani (Idu), ma non sono mai arrivati. Secondo i legali, il possesso di questi dati è la condizione senza la quale Aifa non avrebbe potuto commercializzare i farmaci: ci troviamo pertanto di fronte a una violazione normativa, resa ancora più grave dalle evidenze scientifiche ed empiriche sugli effetti avversi che sono emerse, dall'inizio della campagna "vaccinale" a oggi. Ne parliamo con l'avvocato Andrea Oddo
_____________
✔️SOSTIENICI TRAMITE BONIFICO:
IBAN: IT65C0306916355100000009028
INTESTATO A: VISIONE TV
SWIFT: BCITITMM
CAUSALE: DONAZIONE

Il 3 febbraio 2023, l’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) non si è presentata all’udienza del TAR del Lazio, dove si discuteva la richiesta di accesso ai certificati di sicurezza ed efficacia dei vaccini anti-Covid. Questa assenza ha suscitato preoccupazione e interrogativi sull’operato dell’Aifa, soprattutto in un momento in cui la trasparenza e la responsabilità sono richieste con sempre maggiore insistenza dalla società civile e da esperti del settore. L’avvocato Andrea Oddo, rappresentante dell’associazione Istanza dei diritti umani, ha più volte sollecitato la presentazione di tali documenti, ritenuti fondamentali per la valutazione della sicurezza dei vaccini.
La questione si complica ulteriormente considerando che, secondo la normativa vigente, l’Aifa avrebbe dovuto possedere e presentare questi rapporti per poter autorizzare la commercializzazione dei vaccini. La mancanza di tali documenti non solo pone interrogativi sulla legittimità delle autorizzazioni rilasciate, ma suggerisce anche una violazione delle normative in materia di farmacovigilanza. In particolare, le leggi italiane e le direttive europee stabiliscono chiaramente l’obbligo di avere a disposizione documentazione adeguata per garantire la sicurezza dei farmaci prima della loro immissione sul mercato.
Durante l’udienza, il TAR ha ascoltato le argomentazioni di Oddo e dei suoi colleghi, che hanno evidenziato come l’Aifa, dichiarando di non avere i certificati richiesti, ammetta implicitamente di non aver rispettato le normative. Tale affermazione ha portato a riflessioni riguardo alle responsabilità legali dell’Agenzia, che potrebbe trovarsi a dover rispondere di eventuali danni causati dalla somministrazione di vaccini privi di adeguata verifica di sicurezza. Inoltre, l’assenza dell’Aifa ha suscitato dubbi sulla serietà con cui l’agenzia affronta le questioni relative alla salute pubblica e alla trasparenza.
Il clima di crescente sfiducia nei confronti delle istituzioni sanitarie è amplificato dalle testimonianze di individui che hanno riportato effetti avversi dopo la somministrazione dei vaccini. La richiesta di trasparenza e di accesso ai documenti di sicurezza si inserisce in un contesto più ampio di richiesta di accountability da parte delle autorità sanitarie. La situazione attuale evidenzia la necessità di un dibattito aperto e onesto sui vaccini e sui loro effetti, per ristabilire un rapporto di fiducia tra le istituzioni e la popolazione.
In conclusione, l’udienza del TAR del Lazio rappresenta un importante passo in avanti per la richiesta di trasparenza riguardo ai vaccini anti-Covid. La mancata presentazione da parte dell’Aifa solleva interrogativi non solo sulla sua operatività, ma anche sulla sicurezza dei vaccini stessi. La questione rimane aperta, con la speranza che le autorità competenti possano fornire le risposte necessarie per garantire la salute pubblica e la fiducia dei cittadini.
Visione TV non ha investitori né sponsor. Esiste solo grazie ai sostenitori. 25€ al mese — meno di un caffè al giorno — per garantire un'altra settimana di lavoro indipendente.
★ Diventa sostenitore












Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.

