Sostieni il canale
1.534 di 2.000 sostenitori questo mese 76%
Dona
Salta al contenuto principale

Visione TV

a
Notizie21 Gennaio 2022

Il virus si attenua, ma le scuole restano la roccaforte della psicopandemia

Di ·450 contenuti pubblicati
Martina Giuntoli analizza la situazione delle scuole italiane durante la pandemia, evidenziando il delirio burocratico che coinvolge bambini, insegnanti e genitori. Si discute anche del crescente malcontento tra le famiglie riguardo alle restrizioni e all'educazione scolastica.
Punti chiave
  • Le scuole sono diventate roccaforte del delirio burocratico anti-covid.
  • I bambini sono stati additati come super untori della comunità.
  • Le regole anti-covid sono diventate sempre più complesse e invasive.
  • Molti genitori scelgono l'educazione parentale per i loro figli.
  • Rimane un grande interrogativo sul futuro dei bambini in questo contesto.
L'articolo

Nella folle corsa all’inseguimento del virus le scuole sono diventate -almeno in Italia- la roccaforte del delirio burocratico anti-covid, in cui bambini, insegnanti e genitori rimangono ad oggi loro malgrado intrappolati. Negli ultimi due anni, i bambini hanno avuto il loro momento di sinistra notorietà: sono stati loro infatti ad essere additati subito dopo i runner ed i proprietari di cani quali super untori della comunità, guadagnandosi un distacco netto sui no-vax che sarebbero arrivati solo molto tempo dopo.

Sono stati proprio i più piccoli a protocollare per il mondo adulto quel set di regole divenute poi così diffuse, come il distanziamento, l’utilizzo delle mascherine, lo sfregamento compulsivo delle mani con gel idroalcolico, l’impossibilità di prestarsi oggetti o peggio ancora scambiarsi la merenda. Eppure, specialmente con l’arrivo di Omicron, l’evidenza scientifica è nell’italiano stivale sempre (o quasi )inversamente proporzionale ai mezzi di contrasto all’epidemia posti in essere tra i banchi. Meno letale è il virus, più aumentano tamponi e restrizioni.

Pubblicità

D’altra parte questa politica si inserisce coerentemente nel quadro di un paese che è anche l’unico che sta resistendo seppur vacillando alla narrativa del COVID. Ed ha costruito così tanta burocrazia attorno all’istruzione che non se la sente proprio di liberarsene (e liberarcene), alla stregua di chi tiene su un ammasso di macerie puntellandolo e sperando che l’inevitabile crollo non travolga il sistema.

E ora a che punto siamo?  Lungi dall’abbandonare la narrativa quindi, con gli ultimi decreti aumentano ancora le oscure regole tra tamponi numerati e positivi nelle classi. L’ultimo indecente esempio sono le norme di gestione della quarantena e della didattica a distanza.

File chilometriche nelle farmacie, ore di attesa per QR code che  non arrivano, madri che testano indiscriminatamente bambini con sintomi e senza, mascherine FFP2 da indossare per ore, e la temutissima risposta “non lo so, non l’ho capito” quando si affronta una questione pratica che non è nel decalogo del ministero.

Molti genitori hanno trovato il rapporto costo- beneficio intollerabile per i loro bambini giudicando l’ambiente scolastico tossico e assolutamente anti educativo, ed hanno scelto l’educazione parentale, la cosiddetta home schooling che nei paesi a noi vicini è ben nota da anni.

Ma con la DAD che resta, il gel che resta , i dispositivi di protezione che restano, le quarantene che sono solide rocce del regime e il bip del termometro del mattino, rimane un grande quesito: cambierà mai qualcosa per i bambini? Coloro che tra l’indifferenza assoluta di molte categorie professionali hanno pagato il prezzo più alto riusciranno a tornare a vivere?

Una cosa è certa. Sarà difficile per  il governo riuscire a sostenere questo tipo di sistema quando rimarrà il solo in Europa, e quando poi dovrà  spiegare ai bambini (e ai genitori) che i loro omologhi inglesi a scuola finalmente respirano e si abbracciano liberamente.  Molte madri stanno smettendo di credere che quel che avviene a scuola è per il bene dei loro figli.  La chiave di svolta è proprio lì. Sempre e solo lì.

Risvegliamo i genitori, prima ancora che si risvegli il governo.

MARTINA GIUNTOLI

★ Sostieni il giornalismo indipendente

Hai trovato valore in questo video?
Aiuta a tenere viva questa voce indipendente.

Visione TV non ha investitori né sponsor. Esiste solo grazie ai sostenitori. 25€ al mese — meno di un caffè al giorno — per garantire un'altra settimana di lavoro indipendente.

★ Diventa sostenitore
📚 Lettura consigliata · Visione Editore
Pandemia: Storia di un progetto criminale – Visione 13/2024
Pandemia: Storia di un progetto criminale – Visione 13/2024
Perché leggerlo: Il libro analizza la pandemia e le sue conseguenze, affrontando temi di coercizione e controllo sociale, in linea con le problematiche scolastiche descritte nell'articolo.
Scopri il libro →

Discussione

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Geopolitica e informazione libera. Una televisione indipendente sostenuta da chi la guarda.

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Sostieni Visione TV