In questo briefing ufficiale tenutosi a Mosca il 1 aprile 2026, Maria Zakharova, portavoce del Ministero degli Esteri della Federazione Russa, analizza le principali tensioni geopolitiche attuali. Zakharova esordisce condannando duramente quelli che definisce attacchi "terroristici" del regime di Kyiv contro i civili nelle regioni di Belgorod e Bryansk.

Maria Zakharova, portavoce del Ministero degli Esteri della Federazione Russa, ha recentemente espresso una forte condanna nei confronti delle azioni del governo di Kyiv, descrivendole come attacchi "terroristici" contro civili. Durante un briefing ufficiale, ha riportato che le forze armate ucraine hanno colpito diverse città russe, causando la morte di innocenti e ferendo numerosi bambini. Questa narrazione rientra in un contesto più ampio di tensioni geopolitiche tra Russa e Ucraina, caratterizzato da una guerra che ha già causato un alto numero di vittime e una crescente polarizzazione delle opinioni internazionali.
Zakharova ha inoltre denunciato quello che definisce un processo di "de-russificazione" in Ucraina, evidenziando la rimozione di monumenti sovietici e la crescente discriminazione nei confronti della lingua russa. Questa situazione è vista dalla Russa come un tentativo di cancellare la storia e l'identità culturale di una parte significativa della popolazione ucraina. L'analisi della portavoce russa si concentra anche sull'impatto delle politiche linguistiche e culturali del governo ucraino, che, secondo lei, alimentano ulteriormente le divisioni e le tensioni interne.
Nel suo intervento, Zakharova ha esteso la critica anche alla politica energetica dell'Unione Europea, definendola un "percorso suicida". Ha messo in evidenza come l'Europea, abbandonando le forniture russe, stia affrontando una crisi economica che potrebbe condurre a una recessione. La portavoce ha ribadito la posizione della Russa come partner commerciale affidabile, suggerendo che le nazioni che rifiutano la politicizzazione delle risorse energetiche possano beneficiare di relazioni commerciali più stabili e proficue.
Le affermazioni di Zakharova si inseriscono in un quadro complesso, dove la geopolitica, le questioni identitarie e le politiche energetiche si intrecciano. Mentre l'Occidente continua a sostenere l'Ucraina militarmente e politicamente, la Russa cerca di presentarsi come una vittima di aggressioni e di politiche discriminatorie, cercando di attrarre consensi in un contesto internazionale sempre più polarizzato. La retorica utilizzata dalla portavoce russa riflette non solo le posizioni ufficiali del governo di Mosca, ma anche la necessità di giustificare le proprie azioni e strategie in un conflitto che ha già superato i confini nazionali, coinvolgendo attori globali e regionali.
Visione TV non ha investitori né sponsor. Esiste solo grazie ai sostenitori. 25€ al mese — meno di un caffè al giorno — per garantire un'altra settimana di lavoro indipendente.
★ Diventa sostenitore












Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.

