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Notizie30 Novembre 2021

Trasporto solidale, e non solo: i no green pass si organizzano

Visione TVDi Visione TV·8822 contenuti pubblicati
Andrea Sartori analizza il fenomeno del trasporto solidale tra i no green pass, evidenziando l'organizzazione tramite car pooling. Si discute anche della crescente disobbedienza civile e delle reazioni del mainstream.
Punti chiave
  • Il gruppo Telegram MVA promuove trasporti solidali tra no green pass.
  • Il car pooling è una strategia per ridurre i costi di spostamento.
  • La chat conta già 10mila iscritti e cresce rapidamente.
  • Il mainstream ironizza sulle iniziative dei no vax e sul car pooling.
  • Le scuole parentali e il car pooling rappresentano una risposta legale allo Stato.
L'articolo

Le rivoluzioni più profonde non sono fatte di urla e ghigliottine, ma di una silenziosa e spontanea “disobbedienza civile”. Si è già cominciato con le scuole parentali e con le offerte di lavoro, ora con il super green pass ci si organizza anche col trasporto solidale.

La rivoluzione parte da Roma, dove ci si sta organizzando col gruppo Telegram MVA – Trasporti urbani solidali che si organizza col sistema del car pooling ovvero l’uso condiviso di automobili private tra un gruppo di persone, con il fine principale di ridurre i costi di spostamento (un esempio famoso è la community Bla Bla Car).

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Così si legge nella chat della Community romana ” “L’ennesimo decreto del Governo – si legge nel messaggio di presentazione della chat, che conta già 10mila iscritti – ha creato ulteriori disagi e discriminazioni per chi non è vaccinato e non intende farlo. Ora la nostra priorità è quella dei trasporti pubblici, visto che dal 6 dicembre in poi non si potrà più utilizzare il servizio senza dover esibire il Green pass. L’obiettivo è organizzare trasporti solidali verso qualsiasi luogo di studio o lavoro, visite mediche, etc”.

La cosa non è sfuggita al mainstream che ovviamente non manca di ironizzare sui no vax che si organizzano. “C’è chi ringrazia e chi, pur di accaparrarsi un posto e scongiurare l’ennesimo tampone, alla fine si offre pure di “rimborsare la benzina” scrive sarcastica Valentina Lupia su Repubblica.

Ma è così che cominciano le rivoluzioni. La famosa non-violenza di Gandhi non consisteva semplicemente nel non mettere le bombe e lasciare aforismi sul cambiamento che deve avvenire nel mondo. Era l’emancipazione dal potere britannico costruendo dal basso un’alternativa ai servizi statali che ne detenevano il monopolio. Le scuole parentali o il car pooling sono la risposta, perfettamente legale, ad uno Stato oppressivo, rendendone inutili i servizi sottoposti a ricatto. Loro lo sanno, e ne hanno paura

ANDREA SARTORI

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