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Dietro il sipario15 Settembre 2026

Zelensky rompe la tregua. Ennesimo attacco alle raffinerie russe – Dietro il Sipario – Talk show

Zelensky viola la tregua e torna a colpire le raffinerie in Russia. Negli Stati Uniti la Corte Suprema boccia Trump mentre l'Europa continua a soffiare sul fuoco del conflitto. Ne parliamo a "Dietro il Sipario" in compagnia di Luca Marfé, Glauco Benigni e Simona Mangiante

📺 Pubblicato su YouTube · Canale Visione TV
Il video analizza il recente aumento delle tensioni tra Ucraina e Russia, evidenziando la violazione della tregua da parte di Zelensky. Si discute anche delle critiche a Trump e della sua situazione politica, nonché delle implicazioni dell'intelligenza artificiale nel contesto attuale.

La recente escalation del conflitto tra Russia e Ucraina ha visto un nuovo capitolo con il ritorno di attacchi mirati da parte dell'Ucraina contro obiettivi energetici russi. Questa violazione della tregua, annunciata in un contesto di crescente tensione, ha sollevato interrogativi sulle reali intenzioni di Kiev e sulla capacità di mediazione degli Stati Uniti, in particolare da parte dell'ex presidente Donald Trump. Il tentativo di Trump di instaurare una tregua energetica tra i due paesi sembra essere naufragato, con Zelensky che ha ripreso le operazioni militari contro le raffinerie russe.

Il presidente ucraino ha dichiarato che se i partner internazionali garantissero che la Russia non attaccasse più le infrastrutture critiche ucraine, anche l'Ucraina sarebbe disposta a ridurre i propri attacchi. Tuttavia, le parole di Zelensky non hanno trovato riscontro nei fatti, dato che, secondo il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, le forze ucraine hanno tentato di colpire strutture energetiche in territorio russo. Questo scenario mette in luce la fragilità dei colloqui di pace e la crescente difficoltà di trovare un accordo duraturo.

Le dichiarazioni di Trump, che ha definito la tregua come un'opportunità per stabilizzare i mercati energetici globali, sono state accolte con scetticismo. La sua affermazione che l'aumento dei prezzi del diesel sia principalmente attribuibile al conflitto, piuttosto che a fattori esterni come l'Iran, non ha trovato conferma né a Mosca né a Kiev. In un contesto di sanzioni internazionali contro la Russia, il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha ribadito la disponibilità della Russia a negoziare, ma ha anche sottolineato che gli Stati Uniti devono rimuovere le sanzioni illegali per facilitare il dialogo.

Questa situazione si complica ulteriormente con le prossime elezioni di midterm negli Stati Uniti, dove Trump si trova a dover gestire sia le questioni interne che quelle internazionali. La sua retorica, che tende a spostare l'attenzione su problemi come l'immigrazione e la sicurezza interna, potrebbe non bastare a contenere le conseguenze di un conflitto che sta diventando sempre più insostenibile. La percezione di una crisi crescente, sia in Ucraina che nel rapporto tra Stati Uniti e Russia, potrebbe avere ripercussioni significative sulle dinamiche politiche americane e sulla stabilità geopolitica globale.

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