Nel quarto volume del nostro mensile “Visione. Un altro sguardo sul mondo”, intitolato “Governare con la paura”, ritorna anche il contributo politico e fattivo di Marco Rizzo, a rappresentare la pars construens di una rivista che non è solo critica, ma che vuole individuare nuove basi teoriche e operative per un protagonismo sociale aggiornato alle problematiche odierne.

«Dopo l’elezione del primo dittatore della storia di Roma, quando la gente lo vide preceduto dalle scuri, provò una paura tale da obbedire con più zelo alla sua parola. Infatti, non era più possibile, come nel caso dei consoli, i quali dividevano equamente il potere, ricorrere o appellarsi al collega, né esisteva altra forma di comportamento che l’obbedienza scrupolosa».

Così Tito Livio descrisse la situazione in cui si trovò la Repubblica romana nel 501 a.C., quando trenta città latine avevano giurato di reintegrare Tarquinio il Superbo, l’ultimo re, a Roma, dove nel frattempo si era finalmente instaurata la Repubblica.

Proprio in quell’occasione, infatti, fu attribuita per la prima volta la carica (costituzionalmente prevista) di dittatore, “dictator”, a Tito Larcio, un magistrato romano che era stato già due volte console. A lui, e al suo potere incontrastato, fu affidata la difesa della Repubblica dalla minaccia del ritorno dei Re, che strisciava tra i cittadini romani, terrorizzandoli.

Ciò dimostra, con buona pace degli allarmisti, che i nostri governanti non si sono inventati proprio niente e, anzi, si limitano a emulare goffamente modelli politici di controllo già ampiamente sperimentati, e che in passati anche lontani si sono dimostrati fruttuosi.

Lo stato di emergenza, che rientra nella macroarea dello stato di eccezione e che viene definito dalla scienza politica come una «particolare concezione del potere politico […] che impone di sospendere il rispetto delle leggi scritte e di dedicarsi con tutte le forze al superamento della situazione stessa», rappresenta oggi lo strumento più banale, ma allo stesso tempo più pericoloso, di esercizio del potere politico all’interno delle “democrazie” occidentali.

Per leggere la restante parte dell’articolo e il quarto volume della rivista, effettua il tuo ordine al link https://visionetv.it/prodotto/governare-con-la-paura-visione-04-2023/

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