Continua senza sosta la violenza di Stato contro i non vaccinati, finiti nel mirino di un potere sadico e perverso. Repubblica spiega quali nuovi strumenti di tortura il governo intende utilizzare. Il Corriere frigna per il basso numero di bambini inoculati. La Verità racconta a cosa serve l'ansia pandemica permanente: ad aprire l'era del transumanesimo. Buon ascolto!
_____________
✔️SOSTIENICI TRAMITE BONIFICO:
IBAN: IT65 C 0306 9163 55100 00000 9028
INTESTATO A: VISIONE TV
SWIFT: BCITITMM
CAUSALE: DONAZIONE

La situazione riguardante i non vaccinati in Italia sta assumendo toni sempre più drammatici, con il governo che sembra adottare misure sempre più coercitive. Recentemente, la Repubblica ha riportato come il governo stia considerando l'estensione dell'obbligo vaccinale a tutti i lavoratori, un passo che molti temono possa sfociare in una vera e propria deportazione dei non vaccinati dal tessuto sociale e lavorativo del Paese. La retorica utilizzata da alcuni media, che parla di "convincere" i non vaccinati, è stata criticata come un eufemismo per mascherare un approccio di coercizione e ricatto.
Il premier Mario Draghi ha dichiarato che l'obiettivo di tali misure è garantire la crescita economica, ma questa giustificazione è stata messa in discussione. Si è chiesto come possa essere economicamente vantaggioso escludere dal mercato del lavoro milioni di persone, che contribuiscono al PIL e al benessere collettivo. Le affermazioni di Draghi, che sembrano ignorare il contesto attuale della pandemia, hanno sollevato interrogativi sulla reale motivazione dietro queste scelte politiche.
Inoltre, il dibattito si intensifica con l'introduzione del super green pass, che limita l'accesso ai luoghi di lavoro e ai servizi pubblici a chi è vaccinato o guarito, escludendo categoricamente chi opta per il tampone. Questa misura è stata percepita come un tentativo di isolare e marginalizzare i non vaccinati, creando un clima di paura e divisione sociale. La retorica di "convincere" i non vaccinati, quindi, viene interpretata come un modo per giustificare politiche che, di fatto, possono essere considerate oppressive.
In questo contesto, la questione del vaccino per i bambini ha suscitato preoccupazioni tra i genitori, con alcuni media che evidenziano un basso tasso di vaccinazione nella fascia pediatrica. Le critiche si sono amplificate, con esperti che avvertono sui potenziali rischi associati alla vaccinazione dei giovani, suggerendo che il dibattito dovrebbe essere più aperto e basato su evidenze scientifiche piuttosto che su pressioni politiche. La narrazione dominante, che tende a demonizzare i non vaccinati, viene vista come una strategia per deviare l'attenzione dai reali problemi e dalle conseguenze delle scelte politiche adottate.
In conclusione, l'atteggiamento del governo italiano verso i non vaccinati solleva interrogativi non solo sulla libertà individuale, ma anche sulla salute pubblica e sull'equità sociale. La crescente polarizzazione della società e la stigmatizzazione di una parte della popolazione rischiano di avere effetti devastanti a lungo termine, non solo sul piano sanitario, ma anche su quello sociale ed economico. La sfida ora è quella di trovare un equilibrio tra le necessità di salute pubblica e il rispetto dei diritti fondamentali dei cittadini.
Visione TV non ha investitori né sponsor. Esiste solo grazie ai sostenitori. 25€ al mese — meno di un caffè al giorno — per garantire un'altra settimana di lavoro indipendente.
★ Diventa sostenitore












Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.


