Le microplastiche sono entrate nei polmoni a causa delle mascherine anti Covid? Uno studio fresco di pubblicazione on line ha accertato per la prima volta la presenza di microplastiche nei polmoni. Si tratta soprattutto di fibre di polipropilene e di polietilene tereftalato: due composti presenti nelle mascherine. Lo studio non dice esplicitamente che le microplastiche trovate nei polmoni vengano proprio dalle mascherine. Il dubbio, però, è più che lecito.

Le microplastiche sono appunto minuscole particelle di plastica. Si considera comunemente che abbiano dimensioni comprese fra i 5 millimetri (fuori gioco rispetto ai polmoni!) e gli 0,3 millimetri. Talvolta sono anche più piccole: si parla allora di nanoplastiche. Derivano ovviamente dalla frantumazione della plastica che è ovunque attorno a noi.

Fra le fonti principali di microplastiche, il lavaggio dei tessuti sintetici e l’attrito degli pneumatici sulle strade. Le indesiderabili particelle si trovano ormai dappertutto. Nel mare i pesci e i molluschi le inghiottono, scambiandole per cibo: e poi noi mangiamo pesci e molluschi. Ma sono anche nel sale da cucina, nell’aria e perfino nei vegetali.

Di recente si è accertata la presenza di microplastiche nelle feci umane (ovvio, visto che le ingeriamo) e nel sangue. L’impatto sulla salute è in corso di valutazione: ma granché  bene non devono fare. Possono ad esempio trasferire sostanze chimiche dannose all’interno del corpo umano.

Ora per la prima volta gli studiosi hanno trovato microplastiche nei polmoni di persone vive: tessuti di pazienti sottoposti ad interventi chirurgici. Il polipropilene e  polietilene tereftalato – le due microplastiche più frequentemente rinvenute – non sono certo un’esclusiva delle mascherine anti Covid. Però sono anche nelle mascherine.

Possono essere di polipropilene, ad esempio, le capsule del caffè e gli zerbini sui quali ci strofiniamo i piedi prima di entrare in casa. Il polietilene tereftalato, noto anche come PET, è impiegato fra l’altro per le bottiglie dell’acqua e vari imballaggi dei cibi.

Sono di polipropilene tuttavia anche lo strato interno e quello esterno delle mascherine chirurgiche che le norme anti Covid ci hanno obbligato e ci obbligano a tenere per ore ed ore davanti alla bocca ed al naso. L’atto di metterle, toglierle, sistemarle comporta sfregamenti e attriti.

Le mascherine, è accertato, sono una fonte emergente di microplastiche e possono contenere anche il polietilene tereftalato. No, nessuno ha messo per iscritto che le microplastiche passano direttamente dalle mascherine ai nostri polmoni. Però bisognerebbe aggiungere: almeno per ora.

GIULIA BURGAZZI

Invitiamo tutti a iscriversi al canale Telegram di Visione TV, con i contenuti esclusivi del nostro inviato in Ucraina Giorgio Bianchi. Per aiutare Visione TV a sostenere le spese per la missione di Giorgio Bianchi, clicca QUI: anche un piccolo contributo è importante!

You may also like

Comments are closed.