“Monkeypox” o vaiolo delle scimmie è una malattia rara, che da qualche giorno però sembra avere catturato l’attenzione dei media e di tutto il circuito -che somiglia più ad un circo- fatto di scienziati, infettivologi, virologi, giornalisti fino a ieri ossessionati dal Covid.

Le generazioni contemporanee, soprattutto da due anni a questa parte , sono state vittime di una campagna mediatica mirata a trasmettere un senso di paura e insicurezza sanitaria: ricordate tutti come andò?

In una prima fase si parlò di una specie di polmonite, o di una sua variante, di cui si sapeva poco e che circolava nella lontana Cina: difficilmente sarebbe stata un problema per noi europei.

Ambiguamente e con un’operazione sfumata il dado era tratto, l’argomento era stato introdotto ed era pronto ad esplodere in un crescendo di informazioni imprecise, confuse, vaghe  le cui conseguenze sono sotto gli occhi di tutti.

Il canovaccio sembra riproporsi con il “Monkeypox”, o almeno ci stanno provando, giusto per testare il polso di una collettività fatta anche di persone che girano ancora con la mascherina all’aperto.

Inizia quindi la riscrittura orwelliana dei testi, indispensabile supporto di un eventuale futuro allarme sanitario, esattamente come il Covid, quando le notizie del giorno smentivano le avvertenze e le tesi del giorno prima.

Il National Health Service o NHS , il sistema sanitario nazionale del Regno Unito, ha modificato la sua pagina Monkeypox alterando il senso precedente in maniera evidente.

La versione precedente della pagina della descrizione della malattia, modificata pochi giorni fa, parlava di

A mild illness that will get better on its own without treatment. Some people can develop more serious symptoms, so patients with monkeypox in the UK are cared for in specialist hospitals.

It’s very uncommon to get monkeypox from a person with the infection because it does not spread easily between people”

Tradotto in italiano:

“Una malattia lieve che migliorerà da sola senza trattamento . Alcune persone possono sviluppare sintomi più gravi, quindi i pazienti con vaiolo delle scimmie nel Regno Unito vengono curati in ospedali specializzati.

È molto raro contrarre il vaiolo delle scimmie da una persona con l’infezione perché non si diffonde facilmente tra le persone” .

Tutta questa sezione è stata rimossa. Al suo posto nella nuova pagina leggiamo in particolare:

“As monkeypox can spread if there is close contact, you will need to be isolated if you’re diagnosed with it.

Treatment for monkeypox aims to relieve symptoms. The illness is usually mild and most people recover in 2 to 4 weeks […] You may need to stay in a specialist hospital, so your symptoms can be treated and to prevent the infection spreading to other people”.

Traducendo, semplicemente la differenza rispetto a prima è davvero impressionante:

“Poiché il vaiolo delle scimmie può diffondersi se c’è uno stretto contatto, dovrai essere isolato se ti viene diagnosticato.

Il trattamento per il vaiolo delle scimmie mira ad alleviare i sintomi. La malattia è generalmente lieve e la maggior parte delle persone guarisce in 2 o 4 settimane […] Potrebbe essere necessario ricoverare in un ospedale specializzato, in modo che i sintomi possano essere curati e per evitare che l’infezione si diffonda ad altre persone” .

I due testi sono cosi diversi che pare di trovarsi davanti a sue malattie diverse, mentre si parla sempre del raro vaiolo delle scimmie: una malattia che fino a pochi giorni fa era di difficile diffusione , adesso può essere contagiata per contatto, e merita addirittura una sezione riguardate il suo trattamento.

Vista l’autorevolezza della fonte, si sta parlando del Sistema Sanitario Nazionale del Regno Unito, è facile che modifiche cosi profonde risultano evidenti ai lettori, ma immaginiamo quante pagine di riviste specializzate, o di studi di ricerca finanziati da case farmaceutiche  possono cambiare la narrazione da un giorno all’altro senza che nessuno lo noti.

La Paura. È il più vecchio strumento del potere. un ottimo strumento per dominare la società, un potentissimo mezzo di manipolazione delle masse da parte del potere: a maggior ragione nella società contemporanea con il crescente potere dei mass media, l’induzione di stati di paura a fini di controllo sociale è aumentata penetrando anche a livello culturale.

Dividi et impera, lo sapevano i romani, e lo sanno bene a Roma nei Palazzi di potere, lo abbiamo già visto con il Covid: oggi forse la gente è meno propensa a credere a tutto quello che gli viene detto, è vero, ma c’è sempre il rischio che la cosa sfugga di mano, ancora una volta con una torsione autoritaria.

E purtroppo il Green Pass esiste ancora.

ANTONIO ALBANESE

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