Gli americani sono presenti in Ucraina e si occupano attivamente della guerra contro la Russia. E’ il succo delle affermazioni di Regis Le Sommier, ex vicedirettore di Paris Match.

Non c’è più bisogno di aspettare che siano svelati i segreti dei sotterranei di Mariupol. Le Sommier  ha trascorso otto giorni in Ucraina per accompagnare tre volontari francesi intenzionati ad arruolarsi nella brigata internazionale. In un’intervista a CNews, ha riferito di averlo constatato con i suoi occhi: sono gli americani a gestire in Ucraina l’arruolamento e l’addestramento dei volontari stranieri. Non si tratta di rappresentanti ufficiali dell’esercito americano, però si tratta di americani che in Ucraina decidono su faccende militari.

Dunque l’Occidente non si limita a rifornire l’Ucraina di armi sempre più letali.  Le parole con cui il giornalista francese conclude l’intervista: credevo di essere con le brigate internazionali, mi sono trovato davanti il Pentagono.

Non risultano smentite da parte del Pentagono. Figuriamoci se i russi già non sapevano ciò che Le Sommier ha rivelato. Tuttavia hanno sempre evitato di lanciare a questo proposito pubbliche accuse agli USA. Solo il velo dell’ipocrisia dunque impedisce l’allargamento palese del conflitto e il diretto coinvolgimento degli USA insieme alla NATO e dunque insieme anche a Paesi come l’Italia.

Finora tutte le parti in causa, Russia compresa, hanno tenuto su quel velo, che per definizione è fragile. Fino a quando reggerà?  Trovate qui il video dell’intervista con traduzione italiana in sovrimpressione.

In Ucraina, i giornalisti occidentali delle testate mainstream non vanno al fronte. Però Le Sommier almeno è andato in Ucraina: tanti giornaloni si limitano a riempire le cronache con i tweet di Zelensky impastati con i lanci delle agenzie internazionali… E’ andato e insieme ai tre volontari francesi, riferisce, ha scoperto che sono gli americani a decidere chi entra nell’esercito ucraino.

Gli aspiranti volontari e il giornalista si sono trovati davanti un veterano statunitense della guerra in Iraq che ha fornito il suo nome e che ha detto “Qui comando io, non gli ucraini”.

Più chiaro di così. Gli americani prendono decisioni militari in Ucraina, dunque è come se gli USA fossero già in guerra. Fino a quando converrà tener su il velo di ipocrisia che lo cela?

GIULKIA BURGAZZI

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