“Potrebbe essere utile che, anziché noi vaccinati dimostrare di avere il green pass, che quelli che scelgono di non vaccinarsi andassero in giro con un cartellino al collo con scritto: “io non sono vaccinato e non lo voglio fare”. Sarà così possibile “liberamente” per tutti gli altri, evitarli, scansarli, tenerli lontani e, perché no, non farli entrare nel proprio esercizio commerciale. Saremmo tutti più liberi di non infettarci”.

La proposta choc di una utente Facebook è stata apprezzata condivisa dal sindaco di Bomporto, Angelo Giovannini che ha così commentato:

“Ottima idea, dovremmo essere liberi di schivare chi legittimamente sceglie non vaccinarsi, ma così potrebbe essere veicolo di contagio”.

A divulgare la notizia è stata La Pressa.

La proposta che “piace” al sindaco è quella di far adottare in questo caso un cartello (ma c’è anche chi propone un simbolo o una scritta di riconoscimento) per poter non solo “schivare” i non vaccinati, ma più in generale, per colpevolizzare e ghettizzare persone sane che vengono trattate come criminali, pazzi, untori. Ossia per discriminare dei cittadini di “seconda classe”.

Citando il filosogo Giorgio Agamben,

“Che cosa diventa un Paese al cui interno viene creata una classe discriminata? Come si può accettare di convivere con dei cittadini di seconda classe?”.

Chi fatica ancora a comprendere che siamo di fronte a proposte naziste sostenute persino incautamente da “esperti” e rappresentanti del mondo politico, e che siamo solo all’inizio, forse ha la testa sotto la sabbia come uno struzzo, o la sabbia in testa.

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