Virus e batteri letali nei biolaboratori legati agli Stati Uniti che ufficialmente hanno “scopi totalmente pacifici”. E non solo. Ora viene fuori che, almeno secondo la Russia, l’Ucraina stava confezionando una bomba atomica “sporca” nel sito di Chernobyl.

A quanto pare, non erano solo dicerie quelle relative ai biolaboratori dell’Ucraina ripieni di agenti patogeni letali. La Russia da ieri dice di avere le prove della distruzione urgente di un programma di armi biologiche in Ucraina biologiche in seguito all’avanzata delle truppe russe in Ucraina. Una testata indiana ha pubblicato alcuni dei documenti diffusi in proposito dalla Russia.

Secondo i russi, i biolaboratori USA in  Ucraina conservavano una bella collezione di malattie temibili. Peste, colera, antrace, tularemia… Quest’ultima è la meno famosa. Non però la meno pericolosa.

Gli Stati Uniti hanno effettivamente preso sotto la loro ala protettrice, già da anni, numerosi laboratori biologici ex sovietici situati al di fuori della Russia. Anche in Ucraina. Ufficialmente, essi hanno scopi totalmente pacifici.

L’accordo fra Stati Uniti ed Ucraina a proposito dei laboratori ex sovietici, siglato nel 2005, ufficialmente mirava ad impedire la diffusione di agenti patogeni pericolosi e delle conoscenze necessarie per produrli. Lo ha ribadito qualche mese il Kiev Post. I soldi degli americani, scrive, sono serviti per modernizzare e mettere in sicurezza i laboratori ex sovietici.

Però negli ultimi tempi si era ventilata ad alto livello la possibilità – oh, solo la possibilità! – che questi laboratori conservassero i ceppi degli agenti patogeni legati al programma sovietico di guerra biologica. Si può supporre che le prove trovate dai russi riguardino proprio questo materiale. La sua esistenza – diciamo – confligge alquanto con gli scopi “totalmente pacifici” dei laboratori. Ci si attende infatti che il primo compito di un  laboratorio con scopi pacifici sia proprio quello di distruggere l’eredità di un programma legato alla guerra biologica.

E ora che sono venuti fuori virus e batteri, verrà fuori anche la bomba atomica “sporca”? L’Ucraina ha rinunciato alle armi nucleari sovietiche che erano sul suo territorio. Ufficialmente, non ne ha mai acquistate o prodotte altre. Però secondo la Russia l’Ucraina sta, o stava, cercando di fabbricarsi una bomba atomica “sporca”. Le bombe “sporche” sono quelle che usano esplosivi convenzionali per spargere materiale radioattivo proveniente da scorie, rifiuti e simili.

Secondo la Russia, il “cantiere” prescelto per la fabbricazione di questo ordigno sarebbe l’ex centrale nucleare di Chernobyl. Possibile?

Sta di fatto che a Chernobyl di rifiuti radioattivi ce ne sono in abbondanza. Inoltre difficilmente un eventuale modesto innalzamento della radioattività legato alla fabbricazione della bomba “sporca” avrebbe destato gravi sospetti. Infatti ogni tanto il vento alza e rimette in circolo la polvere radioattiva depositatasi dopo il tragico incidente del 1986. Ogni tanto la stessa cosa accade a causa degli incendi boschivi. E sta di fatto, anche, che i russi si sono affrettati ad impadronirsi di Chernobyl.

GIULIA BURGAZZI

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