Grande vittoria per Stefano Puzzer e per tutto il movimento che lo ha sostenuto: il Tribunale di Roma gli ha poco fa revocato il Daspo che gli impediva di mettere piede nella Capitale.

Ricordate? Stefano arrivò a Roma il 2 novembre 2021, e col solo conforto di un tavolino ed una sedia avviò il suo personale presidio a Piazza del Popolo. Chiedeva di parlare con qualche rappresentante del governo, per ottenere risposte su quanto accaduto durante le proteste dei portuali di Trieste. Ovvero le manganellate e gli idranti sui lavoratori in ginocchio, immagini agghiaccianti che avevano fatto il giro del mondo gettando una luce sinistra sul governo Draghi.

La sua micromanifestazione durò poco: il tempo, per la Polizia, di prelevarlo e portarlo in Questura, dove gli affibbiarono un foglio di via che gli impediva di mettere piede a Roma per 12 mesi.

Ma Puzzer non si è perso d’animo ed è ricorso alle vie legali: ed ha fatto bene, perché appunto proprio oggi il Tribunale della Capitale gli ha dato ragione. E non solo il Daspo è stato revocato, ma il Ministero dell’Interno (ossia quello che aveva mandato manganelli ed idranti) condannato anche a pagargli le spese legali.

Un bel pesce d’aprile per la Lamorgese, un bel ritorno alla libertà per Puzzer. Lo aspettiamo presto a Roma.

Estratto della Sentenza

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