Prima che Biden ed il suo governo facciano altri danni, c’é chi corre ai ripari e cerca soluzioni drastiche, come dire a mali estremi, estremi rimedi.

E’ questo il caso del Texas e della Florida, almeno per adesso, che stanno valutanto seriamente l’idea di staccarsi dall’Unione e diventare Paesi liberi e sovrani. Il Texas, a dire il vero, anche sulla carta.

Se ci pensiamo bene la Stella Solitaria ha una lunga storia indipendentista alle spalle.

Infatti, dopo che il Texas dichiarò la propria indipendenza dal Messico nel 1836, visse nove anni di orgogliosa spensieratezza prima di unirsi agli altri stati, da cui poi si distaccò nuovamente nel 1861 prima di essere riammessa definitivamente alla fine della guerra civile nel 1870. Insomma un tira e molla che non é mai risolto davvero negli animi della gente.

C’é chi dice che questa spinta a far repubblica a sé aumenti ogni volta che un democratico siede alla Casa Bianca, a maggior ragione se gli stessi texani hanno dichiarato di non riconoscere Biden come il loro legittimo Presidente.

Durante l’ultima convention dei Repubblicani che si é tenuta a Houston, infatti, i membri del GoP hanno dichiarato apertamente che continuano a sostenere l’ex Presidente Donald Trump e che dell’attuale inquilino di Washington non vogliono nemmeno sentir parlare.

Giusto per capire, hanno buttato giù nero su bianco una risoluzione che recita:

“(…) Rigettiamo i risultati certificati delle elezioni presidenziali del 2020 e sosteniamo che il Presidente attualmente in carica Joseph Robinette Biden Jr non sia stato legittimamente eletto dal popolo degli Stati Uniti(…)”.      

E a conferma del sentiment comune all’interno della convention é inoltre stato proiettato diverse volte il dibattuto documentario sui brogli di Dinesh O’Souza. 

Durante lo stesso importante incontro, i Repubblicani hanno anche formalmente chiesto che i legislatori approvino la possibilità di votare un referendum nel 2023 al fine di decidere una volta per tutte in merito alla questione secessionista.

Quanti voterebbero a favore non é possibile saperlo con certezza. I movimenti indipendentisti infatti sono nati e cresciuti a fasi alterne nello stato e non sempre hanno avuto il conforto dei numeri dalla loro parte.

Tuttavia lo scorso anno il Texas Nationalist Movement, il più attivo ed il più grosso dei movimenti in questione, ha promosso la cosiddetta Texit, ovvero una Brexit all’americana, avendo un certo seguito.

Un’aria simile pare tirare anche in Florida, dato che ad oggi chi fugge dalla tirannide ultra liberale, cerca rifugio in Texas o nel Sunshine State.

Mentre una volta la Florida, chiamata amorevolmente l’RSA d’America, si popolava di moltissimi pensionati che migravano al caldo per motivi di salute, oggi é divenuta al contrario la meta di giovani che vogliono lavorare e costruirsi una famiglia in un luogo sano e lontano dalle follie woke di stati come New York o la California.

Una petizione era già circolata nel 2012, quando Miami decise di dichiarar guerra all’allora Presidente Barack Obama e chiese di poter andarsene dall’Unione. Evidentemente senza successo. Firmarono in pochi e la cosa finì lì.

Tuttavia, proprio come il Texas, oggi la Florida é consapevole di essere divenuta uno stato di riferimento per l’economia, per i valori supportati e per la lotta al governo centrale di Washington D.C.

E onestamente se già mal tolleravano il governo obamiano, figurarsi quello di Biden.

Quindi molto probabilmente la Florida ripeterà il tentativo di sbarazzarsi del governo federale che sente ormai come un vero e proprio fardello, e di cui non condivide più la linea politica né il fatto che probabilmente, proprio come avviene per il Texas, il flusso di denaro che va dallo stato a Washington é molto maggiore di quanto non ne torni indietro.

Tuttavia, prima di cedere a facili entusiasmi, non si pensi che sia una cosa così semplice lasciare l’Unione. Infatti secondo la Costituzione statunitense non é possibile che il procedimento sia unilaterale, si dovrebbe teoricamente avere un accordo tra le due parti.

Quindi la domanda non é se il Texas e la Florida siano pronti a lasciare Washington, ma se l’Unione a questo punto permetterà che questi due stati se ne vadano.

C’è un però.

Visto che entrambi i governi locali hanno più volte dichiarato che Joe Biden ha apertamente tradito la fiducia degli elettori,  si potrebbe invocare in un eventuale procedimento di secessione questo fatto come espresso tradimento del patto bilaterale di fiducia e cooperazione che tiene insieme la confederazione.

Crediamo che a breve vedremo se la bandiera statunitense verrà prodotta con lo stesso numero di stelle. E quante altre proporranno di staccarsi dal cielo.

MARTINA GIUNTOLI

Invitiamo tutti a iscriversi al canale Telegram di Visione TV. E per aiutarci a sostenere le spese per un’informazione di qualità, cliccate qui: anche un piccolo contributo è importante!

  • 2294 Sostenitori attivi
    di 3000
  • 2294 Sostenitori