Super green pass: arriva il contentino per vaccinati

Da quando ogni logica è finita gettata via dalla finestra, è sempre più evidente come i provvedimenti che si susseguono non abbiano più alcuna ragion d’essere sanitaria. “Sentiamo che dice il CTS” è ormai solo la foglia di fico che si appone per dare una parvenza di scientifico alle insensatezze quotidiane che tutti fingono normalissime.

Sui media si è ricominciato a chiamare “immunizzati” i vaccinati (definizione ritenuta erronea persino dal CDC), malgrado ormai anche i sassi sappiano che chi si è vaccinato può contagiarsi e contagiare; il tutto mentre, nella pagina successiva, si avverte che l’inoculazione perde efficacia in tempo brevissimo e quindi occorre rivaccinarsi. Stabilito quindi che l’immune è contagioso, che il vaccino è molto efficace ma bisogna rifarlo perché poco efficace, e che la libertà è schiavitù, ecco il provvedimento conseguente: arriva il super green pass. Cioè una versione del pass che darà maggior libertà di contagiare agli “immuni”, e meno libertà a chi si ostina a pretendere spiegazioni logiche su questa bucatura di massa.

Negli Usa (non so altrove) si suole pagare con denaro sonante i “volontari” che si prestano alle battute finali della sperimentazione di un farmaco. D’altronde, chi corre un rischio -ma sempre su base volontaria- è giusto che sia remunerato. Il governo italiano – e non solo quello- si sta apertamente ponendo il problema della ricompensa per chi si è vaccinato e continuerà a farlo: non potendo per ovvie ragioni pagare profumatamente milioni di persone, bisogna trovare un altro modo che li soddisfi. E quale altro modo migliore che farli sentire destinatari di “privilegi”? Privilegi che non sono altro che la vita normale che si faceva fino a ieri, sia chiaro: quindi per trasformarla in privilegio è sufficiente toglierla a qualcun altro et voilà, obiettivo raggiunto.

Non è facile riuscire a descrivere la meschinità e lo squallore di tutto questo. Si lavora sull’invidia, sulla ripicca, sul gioire delle disgrazie altrui, sul sentirsi superiori in base a nonnulla. Si gioca sui più bassi istinti umani, solleticandoli, esaltandoli, incoraggiandoli e premiandoli. E contemporaneamente, si traggono in inganno e si forzano proprio i destinatari di questa miserevole operazione. Fai quello che dico io, e avrai come contentino il vedere gli altri soffrire. Viene il dubbio che chi recita Rosari qualche ragione ce l’abbia, visto l’andazzo.

Sui social già si festeggia: “noi mangeremo al caldo e voi al freddo”, “io potrò andare in palestra e tu no”, “noi entriamo al cinema, e voi Netflix come in lockdown”. Un campionario di umane miserie davvero sconcertante che dimostra però come la strategia funzioni. I nostri parlamentari eletti, e molti ministri da noi votati, stanno inquinando in modo speriamo non irreparabile il tessuto stesso della convivenza civile e della Nazione facendo leva su tecniche di manipolazione da strapazzo, per tacere delle drammatiche conseguenze economiche di cui sembrano allegramente fregarsi. Ma il fine giustifica i mezzi, devono essersi detti: e i mezzi adottati sono questi. Il vero fine, però, quello ancora non è chiaro a nessuno.

DEBORA BILLI

Debora Billi

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