Sentenza della Corte: per votare in Parlamento contro il super green pass, bisogna avere il super green pass

Per la Corte Costituzionale, il decreto legge che istituisce l’obbligo di super green pass sui traghetti e sugli aerei  non è incostituzionale. Di conseguenza, i parlamentari sardi possono andare a Roma e votare contro la conversione in legge del decreto sul super green pass solo dotandosi del super green pass stesso. Unica alternativa: attraversare il mare a bordo di un’imbarcazione privata.

Sono stati cinque parlamentari a presentare il ricorso contro il super green pass su traghetti e aerei. Hanno fatto presente alla Corte che l’obbligo impedisce loro di partecipare alle votazioni parlamentari, comprese quelle imminenti per eleggere il Presidente della Repubblica.

Secondo la Corte tuttavia tocca al Parlamento (e non alla Corte stessa) mettere i parlamentari in condizione di votare. E poi, ha stabilito ancora la Corte, le prerogative dei cinque onorevoli non sono state lese. L’obbligo di super green pass riguarda tutti gli italiani: e non i parlamentari.

Tre dei cinque parlamentari che hanno presentato il ricorso bocciato dalla Corte sono sardi, e sono quelli che ora si trovano nei guai logistici maggiori. Si tratta di Pino Cabras, Emanuela Corda e Andrea Vallascas del gruppo L’Alternativa c’è.

I due onorevoli siciliani  che hanno presentato ricorso sono Simona Suriano, L’alternativa c’è, e Pietro Lorefice, del M5S. Se non hanno il super green pass, loro – almeno loro – possono andare in traghetto da Messina a Villa San Giovanni in virtù dell’ordinanza con cui il presidente della Regione Siciliana ha aperto i traghetti a tutti, ma proprio a tutti.  Il collega della Calabria lo ha poi sostanzialmente seguito stabilendo la possibilità di prendere il traghetto con il solo tampone.

Dalla Sardegna, invece, non si va da nessuna parte. Chi non ha il super green pass – e non è obbligatorio averlo – non si muove dall’isola.

In attesa della sentenza, c’è un particolare interessante nel comunicato della Corte Costituzionale su questa vicenda. Tocca ai “competenti organi delle Camere”, ha scritto la Corte, garantire “nel rispetto della legislazione vigente”  le prerogative costituzionali dei parlamentari. Fra queste prerogative c’è appunto l’esercizio di voto, ovvero raggiungere il Parlamento.

Però la “legislazione vigente” comprende il decreto legge n. 229 del 2021, in base al quale possono salire su un mezzo di trasporto pubblico (traghetti e aerei compresi) solo le persone munite di super green pass. Il decreto è in vigore, ma il Parlamento non lo ha ancora approvato.

E’ un cane che si morde la coda. Per votare contro la conversione in legge del decreto, i parlamentari sardi devono innanzitutto adeguarsi al decreto stesso. O in alternativa, cercarsi un’imbarcazione privata per arrivare in Continente.

GIULIA BURGAZZI

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