di Francesco Toscano.

Ho la netta impressione che “l’incidente” capitato all’aereo di Guido Crosetto rappresenti un avvertimento. Evidentemente il nostro governo tiene un doppio binario: a parole è schiacciato completamente sulla versione della Nato, nei fatti è restio ad entrare direttamente in guerra con la Russia.
Come ha detto il Presidente serbo Vučić (ricalcando le parole del primo ministro ungherese Orbán) i neocon che guidano l’Occidente vogliono l’escalation pur di non riconoscere la vittoria militare di Mosca nel Donbass.

Pensare di fare i “dorotei” con gente abituata a dare ordini è da ingenui.

Le élite anglosassoni non mediano: pretendono obbedienza cieca ed eliminano i personaggi non funzionali simulando incidenti o armando la mano di qualche terrorista (pensate alla strategia della tensione) o mafioso (pensate al biennio stragista ’92 ’93) per l’occasione.
Il governo italiano ha solo due strade davanti: cedere e “ucrainizzare” il Paese, o difendere quel che resta della nostra sovranità anche a costo di pagarne un prezzo salatissimo. Tertium non datur.

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