Il primario Roy De Vita esprime fondati dubbi sulla credibilità dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, fortemente sospettata di servire interessi che nulla hanno a che vedere con la salute della gente. "Chi mente una volta può mentire sempre..."

Il primario Roy De Vita ha sollevato interrogativi significativi riguardo alla credibilità dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), guidata da Tedros Adhanom Ghebreyesus. De Vita ha espresso forti dubbi sulla capacità dell'OMS di agire nell'interesse della salute pubblica, suggerendo che l'ente potrebbe essere influenzato da interessi esterni che non hanno nulla a che fare con il benessere della popolazione. La sua affermazione, "Chi mente una volta può mentire sempre", evidenzia una crescente sfiducia nei confronti dell'OMS, soprattutto alla luce della gestione della pandemia di COVID-19.
Negli ultimi anni, De Vita ha registrato un aumento delle notizie che considera pseudoscientifiche, sostenendo che queste abbiano alimentato una spirale di paura. La recente dichiarazione dell'OMS sul vaiolo delle scimmie come emergenza globale ha riacceso il dibattito, portando De Vita a chiedere quali siano le basi scientifiche di tale affermazione. Secondo lui, i dati ufficiali relativi a questa malattia sono irrilevanti e non giustificherebbero una dichiarazione di emergenza sanitaria internazionale.
De Vita ha anche criticato il comportamento dell'OMS durante la pandemia, sottolineando come le decisioni di Ghebreyesus abbiano minato la credibilità dell'organizzazione. Egli ha richiamato l'attenzione su episodi specifici, come la risposta iniziale dell'OMS al virus in Cina, per sostenere la sua tesi. Secondo De Vita, la mancanza di spiegazioni logiche e coerenti da parte dell'OMS ha portato a una perdita di fiducia nell'ente, rendendo difficile per i medici e il pubblico accettare le sue direttive.
Inoltre, De Vita ha messo in discussione il ruolo delle case farmaceutiche nella gestione della pandemia, suggerendo che vi siano conflitti di interesse che influenzano le decisioni politiche e sanitarie. Ha sottolineato come le multinazionali del farmaco possano trarre vantaggio da situazioni di emergenza, alimentando ulteriormente la sua critica nei confronti dell'OMS. La sua posizione riflette un sentimento crescente di scetticismo nei confronti delle istituzioni sanitarie globali e delle narrazioni ufficiali.
In conclusione, le affermazioni di Roy De Vita pongono interrogativi cruciali sulla trasparenza e sull'affidabilità delle organizzazioni sanitarie internazionali. La sua critica all'OMS non è solo una questione di fiducia personale, ma rappresenta un appello più ampio a riconsiderare come vengono gestite le emergenze sanitarie e quali interessi possono influenzare le decisioni critiche in momenti di crisi.
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