Il governatore repubblicano della Florida Ron DeSantis ha appena sfidato Donald Trump lanciando la propria candidatura alle elezioni presidenziali statunitensi del 2024.

DeSantis ha dato l’annuncio in diretta Twitter assieme a Elon Musk nella notte tra il 24 e il 25 maggio 2023, dopo che la notizia era già uscita attraverso fonti giornalistiche.

Del fatto che lo sfidante di Trump in passato abbia preso posizioni apertamente anti-russe e filo-ucraine abbiamo già parlato qui. Ma il suo stile comunicativo non si riduce a questo.

RON DESANTIS AL FLORIDA FAMILY POLICY COUNCIL

Il 20 maggio a Orlando DeSantis ha preso parte al 18 esimo annuale galà del Florida family policy council. Durante il suo discorso, non si è certo risparmiato, parlando di famiglia, ruolo dei padri, politiche gender, grandi aziende come la Disney e molto altro. Recentemente proprio la Disney ha fatto causa al governatore dopo essere stata privata dello status speciale di cui aveva sempre goduto. Per circa 50 anni la Disney ha infatti potuto autogovernare il proprio territorio, uno spazio di oltre 10 mila ettari. DeSantis, che non ha gradito le scelte woke dell’azienda, le ha revocato tale status riportandola sotto le leggi della Florida.

DeSantis ha inoltre dispensato pungenti critiche al programma vaccinale Warp Speed implementato da Donald Trump durante la sua presidenza. Il rapporto tra i due, a partire dal 2020, ha cominciato a deteriorarsi, fino alla rottura dopo le prime proiezioni delle primarie repubblicane. Ed è evidentemente in quest’ottica che le sue parole vanno lette.

Ha affermato DeSantis: “Abbiamo firmato delle leggi che mettono al riparo i cittadini dagli obblighi vaccinali. Non solo. Abbiamo anche agito attivamente contro l’autoritarismo delle restrizioni applicate durante il Covid 19. Secondo le norme dello Stato della Florida, nessun ente privato o pubblico potrà richiedere un qualsiasi obbligo vaccinale per lavorare. In particolare nessuno potrà obbligarvi a farvi somministrare un farmaco ad mRna. È e rimarrà sempre una vostra libera scelta. Hanno armato il Covid fino ad impedire alla gente di mettere il cibo in tavola. Non permetteremo mai più che un programma come Warp Speed esista in questo Paese”, così ha affermato DeSantis.

GLI AVVERTIMENTI DI TRUMP

Dal canto suo Trump ha più volte sconsigliato a DeSantis di candidarsi. E ora che la notizia è ufficiale, ha parlato di un atto di slealtà da parte di DeSantis. I numeri dei sondaggi danno ragione all’ex presidente, che lo vedono in testa rispetto a DeSantis con uno scarto di almeno 30-35 punti percentuali. Trump inoltre a novembre 2022 aveva “minacciato” di essere in grado di rivelare scottanti notizie su DeSantis: “Forse solo la moglie lo conosce meglio di me. Se vuol partecipare alle elezioni che lo faccia, ma mi vedrà costretto a dire chi davvero sta dietro di lui e lo supporta”.

Forse il tycoon si riferiva all’endorsement non troppo velato di George Soros, lo pseudo filantropo amico e anima delle élite? Perché il miliardario ungherese, che si è sempre scontrato con Trump, ha riservato aperto sostegno al governatore della Florida?

O forse Trump si riferisce forse al post su Truth, dove lo stesso Trump ha condiviso una foto di un 23 enne Ron DeSantis, insegnante in un liceo della Georgia, circondato da ragazzine con in mano un bicchiere di vino? Trump, pur non facendo dirette accuse nel post, allude a presunte “simpatie” di DeSantis nei confronti delle minorenni.

O ancora si riferisce all’aperto endorsement di Hillary Clinton, che ha dichiarato: “Molti si meraviglieranno, ma penso che DeSantis sia proprio ciò di cui l’America ha bisogno. Inoltre se so una cosa di Ron è che quando le cose si mettono male, fa sempre quel che gli dicono di fare “. Ciò gli è valso il soprannome di Ron Desanctimonious da parte dell’ex presidente Trump.

In questa querelle tra i due repubblicani, c’è anche chi ricorda come DeSantis qualche tempo fa avesse sponsorizzato Big Pharma esattamente come gli altri. Come dimenticare le sue parole? “Se sei vaccinato, e hai fatto tutte le dosi, le possibilità che ti ammali sono pari a zero. I vaccini sono sicuri e testati. Come Stato della Florida supportiamo i vaccini e siamo tra i primi in termini di dosi somministrate.” Difficile non pensare che Ron DeSantis si sposti laddove conviene.

MARTINA GIUNTOLI

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