Da Mosca Mark Bernardini per Visione TV. Siamo alla settimana del 20 – 26 maggio 2024. Proseguiamo con il notiziario settimanale dalla Russia. Buon ascolto, buona visione e soprattutto buona Visione TV.
Settantottesimo notiziario settimanale di lunedì 20 maggio 2024 degli italiani di Russia. Buon ascolto e buona visione.
Per quanto riguarda il nuovo governo russo, appena insediato, sono stato intervistato in merito da Clara Statello per l’Antidiplomatico. Ho deciso di leggervelo, perché più sintetico di così davvero mi risultava difficile.
Il ministro degli esteri Sergej Lavrov è stato accusato in Occidente di essere diventato un guerrafondaio, perché avrebbe detto che la Russia è pronta a combattere contro la NATO. Come sempre, la realtà è ben diversa, hanno estrapolato a loro piacimento.
Conoscete tutti il filosofo Aleksandr Dugin, se non altro per essere il padre della povera Dar’ja, ammazzata dagli ucrofascisti. In occasione della visita di Putin in Cina, ha rilasciato un’intervista alla testata Global Times, giornale cinese di lingua inglese. Eccovene un sunto.
Il 17 maggio il Consiglio dell’UE ha pubblicato la decisione di vietare le “attività radiotelevisive” di tre media russi nel territorio dell’Unione Europea. RIA Novosti, Izvestija e Rossijskaja Gazeta sono state oggetto di un’ennesima ondata di restrizioni di censura da Bruxelles. Ai media specificati viene ordinato di interrompere completamente la distribuzione di qualsiasi contenuto attraverso i media elettronici nell’UE. L’Unione Europea non nasconde il fatto che questa grave violazione del diritto al libero accesso all’informazione e i tentativi di mettere a tacere la verità si basano esclusivamente su motivi politici.
Georgia: veto presidenziale alla legge sugli “agenti stranieri” che non cambia niente
Questa settimana, la Zacharova è stata particolarmente prolifica. Con emozione, trasformandosi in sconcerto, guardo la farsa discussione in Occidente sulla legittimità delle elezioni, dell’inaugurazione, della nomina del governo e di altre procedure costituzionali in Russia.
Per quel che riguarda il tentato omicidio del primo ministro slovacco Robert Fico, a me interessa un altro dettaglio. Tutto l’occidente ha condannato l’attentato, figuriamoci, aggiungendo però aggettivi del tipo “controverso”, “filorusso”, “sovranista” e quant’altro, manco ciò rendesse meno grave l’accaduto. Poi però abbiamo l’attentatore – peraltro filoucraino – che, interrogato dalla polizia sui motivi del gesto, risponde candidamente “perché non sono d’accordo con la politica di Fico”, e nessuno commenta. Cioè, se io dovessi sparare a tutti i politici con cui non sono d’accordo, sarebbe un bagno di sangue…
C’è un inevitabile ultimora, riguarda l’incidente di domenica sera dell’elicottero con il presidente iraniano. Al momento in cui andiamo in onda non abbiamo notizie se Raisi sia sopravvissuto. Però dobbiamo fare un minimo di analisi. Intanto, il giornalista russo-siriano Abbas Džuma, che conosco bene personalmente, che non è mai a caccia di sensazionalismi.
Irkutsk è una città di 600 mila abitanti sulla costa occidentale del lago Bajkal, che già chiamarlo lago mi vien da ridere. Dall’altro lato inizia la Buriazia. Sono cinque ore di fuso orario in più rispetto a Mosca, e ci vogliono altrettante cinque ore di volo (5.000 km). Una decina di anni fa, fui ingaggiato da Banca Intesa per la traduzione simultanea al premio letterario italo-russo “Raduga” in quella città. Partito da Mosca verso le sette di sera, arrivai che per me era mezzanotte, ma lì erano le cinque del mattino. Trovai subito un “taxi, dottò” (sono uguali in tutto il mondo) e mi feci portare al mio albergo, alle sei ero già a letto. Mi sono svegliato verso mezzogiorno, e così avevo già recuperato la differenza di fuso orario.
Proseguiamo con le canzoni legate in un modo o l’altro alla Russia e/o all’Italia. Questa la conoscete tutti, non sto nemmeno a tradurvela: Katjuša, da cui la versione partigiana italiana Fischia il vento.
Per questa settimana è tutto. A risentirci e rivederci, sempre su Visione TV!

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