Ci risiamo. Un altro medico della resistenza italiana viene colpito dalla impietosa mannaia dell‘Ordine dei Medici.

Il provvedimento di radiazione é stato notificato alla Dott.ssa Barbara Balanzoni in data 27 giugno 2022, dall’Ordine dei Medici di Venezia, dopo che la stessa era stata già sospesa tempo addietro proprio a causa della mancata vaccinazione, sebbene fosse in possesso di esenzione vaccinale per più certificate e gravi patologie.

La dottoressa non ne fa certo mistero e pubblica per intero il pdf ricevuto dalle Autorità competenti sul suo canale telegram. Nel documento la Balanzoni viene attaccata dall’Ordine essenzialmente per le sue posizioni antivacciniste e per la feroce contestazione delle norme pandemiche.

Ma non solo.

La stessa viene anche accusata di aver utilizzato la sua posizione per aver incitato i suoi followers a seguire le sue posizioni definite dal comitato “antiscientifiche”, e per aver messo in cattiva luce tutti coloro che invece hanno seguito le direttive ministeriali sia nel praticare la vaccinazione che nel riceverla.

Inutile girarci intorno, il provvedimento ricevuto dalla dottoressa Balanzoni  dovrebbe spaventarci e parecchio.

Aldilà dei toni utilizzati, non facciamo mistero del fatto che molti dei quesiti sollevati dalla dottoressa sono stati e sono ancora gli stessi che muovono i nostri dubbi.

Questi sono poi paradossalmente divenuti anche dubbi leciti ma solo per la comunità scientifica che conta, per coloro che fanno sperimentazioni e che scrivono sulle riviste scientifiche, non di coloro che passano i loro pomeriggi nei talk, non dei burocrati del ministero o degli ordini.

Sono stati i dubbi di quelli che sono stati capaci di abbandonare per un attimo la visione da laboratorio e sono tornati ai dati della vita reale per come si presentano, nudi e crudi, come avvenuto ad esempio in Israele, recuperando un’incredibile dimensione medica ormai andata perduta.

Centinaia di pubblicazioni, testimonianze dirette di medici pentiti, o di pazienti che mostrano se va bene l’inutilità vaccinale e se va male anche la sua pericolosità per i seri effetti avversi riportati, nonché gli stessi documenti rilasciati dalla Pfizer, ormai inondano i canali web ufficiali e la carta stampata, e sono divenuti di pubblico dominio.

Eppure per una certa parte della comunità scientifica sembrano non esistere, continuano a rappresentare qualcosa con cui non si ha l’obbligo di confrontarsi.

E’ a questo punto ormai sempre più chiaro come a partire dal 2020, il medico che si pone dubbi e magari li condivide diviene pedina scomoda per il sistema, visto che non si uniforma in modalità silenziosa ai diktat imposti dal Ministero.

Gli Ordini sembrano ormai divenuti la longa manu del Ministero della Salute, che tramite essi opera per placare, intimidire e dissuadere il dissenso, più che per avviare tavoli di confronto e di dialogo, due momenti essenziali e imprescindibili di quello che era un tempo il discorso scientifico.

E la Dottoressa Balanzoni non é stata la prima né sarà l’ultima a subire la stessa sorte, infatti altri medici noti sono passati sotto la stessa scure e ad oggi risultano sospesi, ma non é impossibile che con il tempo poi vadano incontro ad altre sanzioni disciplinari.

Medici che, come la stessa Balanzoni, hanno mostrato come sia possibilissimo curare l’infezione da Sars-Cov 2, con farmaci conosciuti e sicuri, insomma colpevoli di curare e di non vaccinare o vaccinarsi. 

Ricordiamo il Dott.Giovanni Frajese, ironia della sorte compagno di studi del Vice-ministro Sileri, che ha più volte ribadito in pubbliche sedi come i cosiddetti vaccini siano né più né meno che sieri genici sperimentali di cui non si sanno gli effetti a breve o lungo periodo. Un’affermazione che contestò anche in TV allo stesso Sileri, lasciando lo stesso in seria difficoltà.

Ricordiamo il Dott. Alessandro Meluzzi il quale ha avversato pubblicamente fin dall’inizio tutto il meccanismo covid, non solo la trappola vaccinale, obiettando il numero dei morti, l’aspetto comunicativo, i probabili scenari internazionali coinvolti nella vicenda, e le meccaniche psicologiche utilizzate dai media e dalle élite per convincere il pubblico.

Ricordiamo il Dott. Mariano Amiciforse uno dei primi ad esporsi in contraddittorio televisivo, ancora oggi sospeso nonostante il ricorso al consiglio di stato. Fece scalpore il suo efficace protocollo di cura, privo di mascherine, basato sulla visita domiciliare o in studio e sugli stessi farmaci noti e sicuri, adattati su misura al paziente. Protocollo efficace, ma non conforme.

Ricordiamo la Dott.ssa Silvana De Marimedico ma anche scrittrice, non ha mai fatto mistero della sua avversione ai vaccini contro il Covid, antesignana dei social ha sempre condiviso consigli e cure con tutti coloro che la seguivano e continuano a seguirla sul suo amato Facebook. Donna tenace e molto credente, non si é affatto lasciata intimidire dalla sospensione e continua la sua battaglia.

Ricordiamo il Dott. Andrea Stramezzi, medico odontoiatra che fin da subito ha eletto le cure domiciliari a cure necessarie per evitare complicazioni nell’infezione da Sars-Cov 2. In questo modo ha curato migliaia di pazienti e anche per lui la colpa risiederebbe proprio lì. Non vaccinare, non vaccinarsi, ma soprattutto curare.

Insomma in un mondo distopico, ma ahimé ad oggi reale, chi cura, chi questiona, chi non si allinea, chi adopera il pensiero critico, chi visita, chi parla di sperimentazione, viene silenziato.

La macchina burocratica non conosce domande. Solo obbedienza.

E probabilmente sarà sempre peggio.

MARTINA GIUNTOLI

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