Stai tornando dall’hub vaccinale e tieni l’indice e il mignolo rivolti verso terra nel tipico gesto scaramantico? Ti chiedi cosa ti toccherà nella lotteria della sfiga che distribuisce gli effetti avversi? C’è modo di indovinare. Il database “How bad is my batch” (“quanto è scadente il mio lotto?”) consente di conoscere quante reazioni avverse sono state segnalate per ogni singolo lotto di vaccino anti Covid.

Le segnalazioni di eventi avversi sono un autentico diluvio. Un numero senza precedenti. Come ha appurato “How bad is my batch”, la cosa strana, stranissima, è che quasi tutte le segnalazioni (comprese quelle di morte e di invalidità) riguardano appena il 5% dei lotti. Nessuno sa il perché.

Si può aggiungere una cosa: insieme all’eccesso di morti non causate dal Covid (delle quali si preoccupano solo gli assicuratori), le segnalazioni di eventi avversi concentrate su così pochi lotti di vaccino sono uno di quei fatti su cui davvero meriterebbe indagare. E invece…

Comunque, il certificato di vaccinazione riporta sia il tipo di vaccino sia il codice alfanumerico del lotto utilizzato. Ogni lotto comprende milioni di flaconi, ciascuno dei quali a sua volta contiene un certo numero di dosi.  Il tipo del vaccino e il lotto sono gli unici elementi necessari per interrogare “How bad is my batch”. Dopodiché l’indice e il mignolo possono ritornare in una più comoda posizione o, al contrario, rimanere rivolti verso terra ad oltranza.

“How bad is my batch” è costruito in base ai dati contenuti nel VAERS statunitense. Il VAERS è  uno degli strumenti con i quali le autorità tengono sotto controllo la sicurezza dei vaccini: di tutti i vaccini.  Si tratta di un sito internet che raccoglie le segnalazioni di sanitari e di semplici cittadini sugli eventi avversi, dal semplice mal di testa alla corsa in ospedale ed alla morte.  Ultimamente sono confluite nel VAERS anche segnalazioni inviate da autorità nazionali di Stati esteri. E poi i lotti di vaccino girano nel mondo. Quindi le informazioni sono utili anche per noi europei: nel sito si trovano i lotti di vaccino “outside of USA” per la consultazione del proprio.

Per un profano, non è facilissimo cavar fuori le informazioni dal VAERS, come peraltro da qualsiasi database. Tuttavia, quando si effettua una segnalazione, il sistema chiede di indicare sia il tipo di vaccino sia il lotto. “How bad is my batch” riesce ad estrarre e a mettere in ordine le segnalazioni appunto in base a tipo e lotto del vaccino anti Covid.

Le segnalazioni di eventi avversi non sono automaticamente effetti avversi provati. A dimostrazione della necessità di maneggiare con cautela i dati VAERS si cita spesso il vecchio, spassoso aneddoto (non ne esiste più memoria diretta sul web) di un tizio che, per evidenziare i limiti del sistema, segnalò di essersi trasformato nell’Incredibile Hulk dopo il vaccino per il morbillo.

Tuttavia bisogna maneggiare con molta cautela anche tutti gli autorevoli inviti a non fidarsi dei dati VAERS. Se non certo ogni singola segnalazione, la mole complessiva delle segnalazioni è significativa e impressionante. Si parla di un milione di segnalazioni, nel 2021, relative ad effetti avversi dei vaccini Covid. Tutti complottisti impegnati a sabotare la campagna vaccinale? Davvero difficile pensare una cosa del genere.

I dataset VAERS parlano da soli: basta una superficialissima occhiata. Quello relativo al 2021 contiene segnalazioni per oltre 172 MB; i dataset degli anni immediatamente precedenti viaggiano sui 10-11 MB. E non è che in passato negli Stati Uniti le vaccinazioni fossero poco numerose: l’iniezione anti influenzale ogni anno è molto più diffusa che da noi.

GIULIA BURGAZZI

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