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Putin alla parata della Vittoria sulla Piazza Rossa

Onoriamo i nostri padri e nonni, bisnonni. Difesero la loro terra natale e schiacciarono il nazismo, liberarono i popoli d’Europa e raggiunsero l’apice del valore militare e lavorativo.
Oggi vediamo come stanno cercando di distorcere la verità sulla Seconda Guerra Mondiale. Interferisce con coloro che sono abituati a basare la loro politica essenzialmente coloniale sull’ipocrisia e sulla menzogna. Demoliscono i memoriali dei veri combattenti contro il nazismo, mettono su piedistalli traditori e complici dei nazisti, cancellano la memoria dell’eroismo e della nobiltà dei soldati liberatori, del grande sacrificio che fecero in nome della vita.
Il revanscismo, la presa in giro della storia, il desiderio di giustificare gli attuali seguaci dei nazisti fanno parte della politica generale delle élite occidentali per incitare sempre più conflitti regionali, ostilità interetniche e interreligiose e per frenare i centri sovrani e indipendenti dello sviluppo mondiale.
Rifiutiamo le pretese di esclusività da parte di qualsiasi Stato o alleanza. Sappiamo a cosa porta l’esorbitanza di tali ambizioni. La Russia farà di tutto per prevenire un conflitto globale, ma allo stesso tempo non permetteremo a nessuno di minacciarci. Le nostre forze strategiche sono sempre pronte al combattimento.
In Occidente si vorrebbero dimenticare le lezioni della Seconda Guerra Mondiale, ma noi ricordiamo che il destino dell’umanità è stato deciso in grandiose battaglie vicino a Mosca e Leningrado, Ržev, Stalingrado, Kursk e Char’kov, vicino a Minsk, Smolensk e Kiev, in battaglie pesanti e sanguinose da Murmansk al Caucaso e alla Crimea.
Nei primi tre lunghi e difficili anni della Grande Guerra Patriottica, l’Unione Sovietica e tutte le repubbliche dell’ex Unione Sovietica combatterono i nazisti quasi uno contro uno, mentre quasi tutta l’Europa lavorava per il potere militare della Wehrmacht.
Allo stesso tempo, vorrei sottolineare: la Russia non ha mai sminuito l’importanza del secondo fronte e dell’aiuto degli alleati. Onoriamo il coraggio di tutti i soldati della coalizione anti-Hitler, i membri della Resistenza, i combattenti clandestini, i partigiani, il coraggio del popolo cinese, che ha combattuto per la propria indipendenza contro l’aggressione del militarista Giappone. E ricorderemo sempre, mai, mai dimenticheremo la nostra lotta comune e le ispiratrici tradizioni di alleanza.
La Russia sta attraversando un periodo difficile e di transizione. Il destino della Patria, il suo futuro dipende da ciascuno di noi.
Oggi, nel Giorno della Vittoria, ce ne rendiamo conto in modo ancora più acuto, chiaro e invariabilmente rivolto alla generazione dei vincitori: coraggiosi, nobili, saggi, per la loro capacità di coltivare l’amicizia e di sopportare con fermezza le avversità, di avere sempre fiducia in se stessi e nel proprio Paese, amare sinceramente e altruisticamente la Patria.
Celebriamo il Giorno della Vittoria nel contesto dell’operazione militare speciale. Tutti i suoi partecipanti, quelli che sono in prima linea, sulla linea di contatto in combattimento, sono i nostri eroi. Ci inchiniamo alla vostra perseveranza, abnegazione e dedizione. Tutta la Russia è con voi.
I nostri veterani credono in voi e si preoccupano per voi. Il loro coinvolgimento spirituale nei vostri destini e nelle vostre imprese lega indissolubilmente la generazione di eroi della Patria.
Oggi chiniamo la testa al ricordo benedetto di tutti coloro le cui vite furono tolte dalla Grande Guerra Patriottica.
In ricordo di figli, figlie, padri, madri, nonni, bisnonni, mariti, mogli, fratelli, sorelle, parenti, amici.
Chiniamo la testa davanti ai veterani della Grande Guerra Patriottica che ci hanno lasciato. Davanti al ricordo dei civili morti a causa dei barbari bombardamenti e degli attacchi terroristici dei neonazisti. Davanti ai nostri compagni d’armi caduti nella lotta contro il neonazismo, in una giusta battaglia per la Russia.
Il 9 maggio è sempre un giorno molto emozionante e toccante. Ogni famiglia onora i suoi eroi, guarda le fotografie, i volti cari e amati, ricorda i parenti, le loro storie su come hanno combattuto, come hanno lavorato.
Il Giorno della Vittoria unisce tutte le generazioni. Stiamo andando avanti, facendo affidamento sulle nostre tradizioni secolari, e siamo fiduciosi che insieme garantiremo un futuro libero e sicuro per la Russia, il nostro popolo unito!

📺 Pubblicato su YouTube · Canale Visione TV
Durante la parata della Vittoria a Mosca, Putin ha onorato i veterani e criticato la distorsione della storia della Seconda Guerra Mondiale. Ha sottolineato l'importanza della memoria collettiva e il coraggio dei soldati, celebrando il Giorno della Vittoria come simbolo di unità nazionale.

La parata della Vittoria, celebrata il 9 maggio a Mosca, rappresenta un momento cruciale per la Russia, non solo per commemorare la vittoria sull'asse nazifascista nella Seconda Guerra Mondiale, ma anche per riaffermare l'identità nazionale e il ruolo storico del Paese. In questa occasione, il presidente russo Vladimir Putin ha pronunciato un discorso che ha sottolineato l'importanza della memoria storica e del sacrificio dei soldati russi, definendoli eroi della Grande Guerra Patriottica.

Putin ha evidenziato il tentativo di alcuni Paesi occidentali di distorcere la verità sulla Seconda Guerra Mondiale, denunciando una politica che, a suo avviso, si basa su "ipocrisia e menzogna". Seconda il presidente, la cancellazione dei memoriali ai combattenti contro il nazismo e l'esaltazione di figure storiche considerate traditrici sono parte di un piano più ampio per giustificare le attuali tensioni geopolitiche e fomentare conflitti regionali. Questa narrazione riflette un forte senso di rivendicazione della storia da parte della Russia, che si oppone a ciò che percepisce come una manipolazione della memoria collettiva da parte delle élite occidentali.

Nel suo discorso, Putin ha anche sottolineato il ruolo cruciale dell'Unione Sovietica nella sconfitta del nazismo, ricordando le battaglie decisive che hanno segnato il destino dell'umanità. Ha riconosciuto l'importanza del secondo fronte e l'aiuto degli alleati, ma ha insistito sulla necessità di non dimenticare il sacrificio dei soldati sovietici, che hanno combattuto quasi da soli nei primi anni del conflitto. Questa affermazione non solo serve a rafforzare il patriottismo, ma anche a legittimare l'attuale operazione militare speciale in corso, presentandola come una continuazione della lotta contro il fascismo.

Il Giorno della Vittoria, quindi, non è solo una celebrazione storica, ma un momento di riflessione sulle sfide contemporanee. Putin ha esortato i russi a mantenere viva la memoria dei loro eroi e a riconoscere il legame tra le generazioni passate e quelle presenti. La sua retorica ha cercato di unire il popolo russo attorno a un'idea di unità e resilienza, sottolineando che il futuro della nazione dipende dalla capacità di affrontare le avversità con coraggio e determinazione.

In un contesto internazionale sempre più teso, la parata della Vittoria assume un significato particolare, rappresentando non solo un tributo al passato, ma anche una dichiarazione di intenti per il presente e il futuro. La Russia, secondo Putin, è pronta a difendere la sua sovranità e i suoi interessi, rimanendo vigile contro le minacce esterne, mentre celebra il legame indissolubile con la sua storia e i suoi veterani.

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