Portuali. Oggi il governo prova a reagire, ma loro tengono duro: lo sciopero si fa

I portuali, con la loro lotta a muso duro, hanno aperto la prima crepa nella diga del green pass. Ora tocca alle altre categorie.

Il ministero dell’Interno, con un documento per ora consultabile su Ship Magazine,  raccomanda alle aziende di fare i tamponi gratis ai portuali “in considerazione delle gravi ripercussioni” che altrimenti la loro astensione dal lavoro causerebbe. Mimetizzata in un fiume di ovvietà, la frase decisiva è nel penultimo paragrafo del testo firmato dal capo di gabinetto.

E gli altri? Forse che solo i portuali, se non si presentano al lavoro, possono mettere KO il Paese? Anche camionisti, poliziotti, badanti, pompieri eccetera. Per non parlare dei ferrovieri o degli addetti alla raccolta rifiuti. E da questo punto in poi, per una questione di pura giustizia, il tampone gratis spetterebbe a tutti i quasi 4 milioni di lavoratori che non hanno offerto il braccio alla siringa vaccinale: comprese le commesse dei negozi, gli artigiani  eccetera.

I portuali di Trieste l’hanno detto e ripetuto: se non revocano il green pass, dal 15 ottobre nessuno di noi entra al lavoro. E stanno tenendo duro.

La loro vittoria sarà una vittoria di tutti i lavoratori che si ribellano alla sadicocrazia governativa ed è come un balsamo per i dipendenti pubblici ai quali il ministro Brunetta ha imposto il tampone, se non si vaccinano, anche quando fanno smart working da casa.

Peraltro, se non fosse per il Governo che ora ha dovuto cedere con la coda gra le gambe, i portuali hanno sfondato una porta aperta. Varie aziende – da NaturaSì all’ex Ilva – offrono tamponi gratis o a prezzo calmierato ai dipendenti. Perfino i governatori del Veneto e del Friuli hanno chiesto di ammorbidire gli obblighi del green pass, ingestibili anche solo perchè farmacie e laboratori di analisi si troverebbero ingolfati.

Il Governo ha sempre fatto la voce grossa e la faccia truce, ma cederà. La lotta paga: insieme ai portuali, tocca agli altri lottare.

Update. I lavoratori del porto di Trieste, in un comunicato di oggi, hanno deciso di alzare l’asticella: la loro lotta non è più solo per se stessi, ma ora chiedono l’abolizione del Green Pass per tutti i lavoratori italiani.

DON QUIJOTE

Visione TV

Visione Tv nasce per difendere la libertà di pensiero e di espressione oggi più che mai minacciata dal pensiero unico imposto da un sistema mediatico prevalente che ha perso il senso del limite e della misura

View all posts

Sostieni Visione TV

2.178 of 2.000 donors
Seleziona il metodo di pagamento
Informazioni Personali

Totale Donazione: €25,00 mese