La pillola abortiva negli Stati Uniti d’ora in poi sarà quasi un medicinale da banco.

Il mifepristone, il primo farmaco abortivo in compresse, sarà infatti distribuito anche nelle comuni farmacie. In precedenza invece era dispensabile solo a livello ospedaliero.

La Fda (Food and drug administration, ente governativo che regola prodotti alimentari e farmaceutici) ha stabilito che la prescrizione atta al ritiro del prodotto potrà essere emessa anche senza visita medica.

Per permettere ciò il Rems (il dipartimento dell’Fda che si occupa dei farmaci ad alto potenziale di gravi eventi avversi) ha dichiarato che i benefici superano sempre gli effetti avversi provocati dal mifepristone. Il quale è stato quindi tolto dalla categoria dei farmaci super attenzionati.

In sostanza basterà una prescrizione medica per poter comodamente abortire tra le mura di casa. I singoli Stati che desiderano avere il farmaco nelle proprie farmacie dovranno farne semplicemente richiesta.

I dem lo avevano promesso a tutti coloro che avevano gridato allo scandalo, dopo la sentenza della Corte Suprema sulla revisione del procedimento Roe vs Wade.

In seguito a quel procedimento, lo ricordiamo, l’aborto non è più considerato un diritto costituzionale federale. Ogni Stato decide come, se e fino a quando permettere alla donna di interrompere la gravidanza.

Per questa ragione i dem avevano giurato battaglia e avevano dichiarato che avrebbero comunque garantito alle donne metodi abortivi alternativi.

Già lo scorso anno, con la scusa della pandemia, il governo Biden aveva permesso l’accesso alla pillola abortiva attraverso la telemedicina e la distribuzione per posta prioritaria.

Questo, tuttavia, non in tutti gli Stati è stato possibile, e non lo sarà nemmeno adesso.

Un numero sempre crescente di Stati infatti ha in vigore leggi che non permettono alla donna di abortire. E se in alcuni di questi è ancora possibile farlo, vi è una casistica molto limitata cui far riferimento.

Non solo. Vi sono Stati sul cui territorio non è possibile ottenere il farmaco abortivo se non previa visita medica di persona.

In sostanza la telemedicina e l’invio del farmaco hanno soltanto facilitato il reperimento della pillola negli Stati dove la pratica abortiva era già consentita.

Poco o niente è cambiato invece negli Stati dove l’aborto era già illegale o accessibile solo in casi estremi.

Molte donne, per aggirare l’ostacolo legale, adesso invece potranno richiedere il mifepristone e ritirarlo in una farmacia che si trova oltre il confine dello Stato di residenza.

Non è chiaro quante farmacie aderiranno, dato che il procedimento per ottenere la licenza è lungo e richiede parecchia burocrazia.

I gruppi anti aborto, che già si battevano contro la pillola abortiva 20 anni fa, quando fu introdotta negli ospedali, adesso si dicono oltremodo sdegnati.

Non è possibile rendere facilmente accessibile un farmaco su cui prima vigeva una regolamentazione così stringente.

Gli stessi produttori del farmaco si sono detti contrari a questa eccessiva apertura nei confronti del farmaco.

GenBioPro e Danco Laboratories, che producono la pillola con il nome commerciale di Mifeprex, hanno scritto una risposta congiunta a Fda già a giugno 2022.

Così hanno scritto:

Il farmaco, su cui vigeva una legislazione precisa e particolarmente stringente, non si può distribuire a tutte le farmacie. Almeno siano farmacie che superino il processo di certificazione.

Inoltre finora anche la presenza del medico era importante.

Il professionista doveva dimostrare di conoscere i meccanismi del farmaco e di come la sostanza inducesse l’aborto. Doveva inoltre spiegarlo alla paziente e avvisarla degli eventuali effetti avversi.

I pazienti infine dovevano firmare un consenso informato in cui dichiaravano di comprendere che l’assunzione del farmaco equivaleva a terminare la gravidanza in corso.

Tutto questo con oggi finisce.

Il prossimo passo dunque potrebbe essere quello di trovarsi il mifepristone come farmaco da banco, accanto all’aspirina, e alla pillola del giorno dopo, che già vi alberga da qualche tempo.

Anche in Italia, ormai da tempo, la pillola del giorno dopo può essere acquistata senza ricetta medica o controllo di alcun tipo.

Tuttavia sul farmaco abortivo, meglio conosciuto in Italia come Ru486, vige ancora una normativa stringente.

Medico, visita medica e assunzione in ambiente protetto rimangono in Italia dei requisiti fondamentali.

Fino a quando?

MARTINA GIUNTOLI

 

 

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