Bojo ha annunciato agli inglesi gli attesissimi provvedimenti in vista del Natale: cioè nessun provvedimento, e non si chiuderà nulla. I dati sulla ormai famigerata variante Omicron, presentatigli qualche giorno fa dagli esperti del governo,  non ne dimostrano sufficientemente la pericolosità e quindi non giustificano inasprimenti. “Potete godervi il Natale come l’avevate pianificato”, ha concluso Boris.

Dall’altra sponda dell’oceano Joe Biden, da parte sua, annuncia che non chiuderà uffici e scuole. “Non lasceremo che Omicron rovini lavoro e scuola ai vaccinati”. Poi prosegue con minacce ai novax, quali “avete davanti un duro inverno di di malattia e morte per voi e i vostri familiari”, frasi indegne di un Presidente di un Paese democratico. Ma resta il fatto che con ben il 73% di prevalenza in Usa, Omicron si sta mostrando la variante più innocua apparsa finora.

La Germania invece va controcorrente. Dopo aver chiuso gli stadi e minacciato in ogni modo i riluttanti al vaccino, il Paese “guarda con grande attenzione alla variante Omicron” e si vocifera di “lockdown duro”. Gli esperti del Robert Koch Institute lanciano da giorni allarmi del terrore chiedendo continue misure più drastiche, come ad esempio la chiusura di tutti i locali pubblici e l’obbligo di tampone per entrare al supermercato.

Riassumendo: gli scienziati di UK e Usa hanno tranquillizzato i loro governi, sostenendo che la variante non desta soverchie preoccupazioni; gli scienziati tedeschi si comportano invece come se Omicron fosse la peste nera. E meno male che dovremmo credere alla scienza.

E l’Italia? Gli scienziati italiani hanno evidentemente microscopi a manovella, perché Draghi sarebbe ancora “in attesa” di avere valutazioni sulla Omicron, che gli saranno (finalmente) fornite nella giornata di oggi. Se la scienza fosse quel monolite di cui ci invitano a fidarci ciecamente, dovremmo già sapere come va a finire: Omicron è innocua, quindi niente restrizioni particolari. Ma invece ogni Paese va per conto suo, e gli scienziati sembrano obbedire più a ragioni politiche che a provette e microscopi.

Ora la cosa interessante sarà scoprire quale strada seguirà il governo italiano: quella soft tracciata dagli inglesi e in parte dagli americani, o la via della peste nera dei tedeschi? Chissà, magari il consiglio dei ministri di oggi ci svelerà anche a chi davvero obbedisce Draghi.

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