Praticamente, il banchiere di Palazzo Chigi ha telefonato a Mosca per farsi spiegare come si effettua un’operazione bancaria. Ieri, 30 marzo, Draghi e Putin hanno parlato di negoziati per la pace in Ucraina, certo, ma hanno anche (e forse soprattutto) parlato della richiesta russa di pagare il gas in rubli. Come recita il comunicato stampa italiano,

Il Presidente Putin ha descritto il sistema dei pagamenti del gas russo in rubli

Analoga telefonata è intercorsa fra il cancelliere tedesco Scholz e Putin. In teoria, l’Occidente rifiuta di pagare il gas russo in rubli. Accettare, sarebbe un modo per aggirare le sanzioni che l’Occidente stesso ha imposto alla Russia e che miravano ad indebolire il rublo. Com’è ovvio, procurare ingenti quantità di rubli per pagare la bolletta del gas avrebbe l’effetto diametralmente opposto.

In pratica tuttavia l’Italia e la Germania, cioè i due Paesi che più dipendono dal gas russo, stanno cercando il modo per non farsi chiudere il rubinetto. Cosa che, salvo diverso accordo, dovrebbe avvenire proprio oggi, 31 marzo.

Ora la Russia sta offrendo a Italia e Germania un modo per salvare la faccia e per aggirare il rifiuto di pagare in rubli. Però mantiene il punto. E infatti il cambio rublo-dollaro, che si era inabissato con le sanzioni, è praticamente risalito ai livelli prebellici (la guerra in Ucraina è iniziata il 24 febbraio) e non dà segno per ora di tornare ad indebolirsi.

cambio rublo dollaro

Al di là del titolo roboante (“Putin fa dietrofront sulla richiesta di pagare in rubli”), Bloomberg spiega quale sarebbe la via d’uscita che Putin ha offerto all’Occidente.  In traduzione:

dopo che gli acquirenti europei hanno effettuato pagamenti in euro alla banca Gazprombank, quest’ultima convertirebbe la valuta in rubli

Così Gazprom non tratterrebbe gli euro, ma li riverserebbe nel sistema bancario russo, che è ampiamente controllato dallo Stato.

Contemporaneamente la Russia sta meditando di estendere i pagamenti in rubli al grano, ai metalli e ad altre merci che essa esporta. Si verrebbe così a creare un’economia ancorata a beni concreti e fisici anziché ai castelli finanziari tipici dei mercati occidentali. Il banchiere di Palazzo Chigi può telefonare a Mosca per farsi spiegare.

GIULIA BURGAZZI

Invitiamo tutti a iscriversi al canale Telegram di Visione TV, con i contenuti esclusivi del nostro inviato in Ucraina Giorgio Bianchi. Per aiutare Visione TV a sostenere le spese per la missione di Giorgio Bianchi, clicca QUI: anche un piccolo contributo è importante!

  • 3429 Sostenitori attivi
    di 10000
  • 3166 Sostenitori