Il Ministero della Difesa russo ha pubblicato un nuovo briefing durante il quale, attraverso documenti e diapositive riassuntive, ha mostrato strutture, avvenimenti ed interazioni tra i biolab collocati in Ucraina ed il governo degli Stati Uniti, e per la prima volta, ha fatto espressa menzione del figlio di Joe Biden, Hunter, i cui interessi di famiglia in loco erano e sono ormai noti da tempo ai più.

Questo arriva proprio all’indomani (e non é sicuramente un caso, vedremo dopo perché) di un comunicato stampa del Pentagono rilasciato il 9 giugno scorso dove si leggeva che gli Stati Uniti erano sì a conoscenza dei laboratori, ma che questi erano in buona sostanza parte del programma di smantellamento Nunn-Lugar iniziato e poi portato avanti secondo quanto stabilito con l’allora Unione Sovietica.

Gli americani dissero al mondo intero all’epoca che non avrebbero mai permesso ai cattivissimi scienziati russi di portare avanti le loro ricerche, e che i laboratori in mano loro sarebbero stati letteralmente delle bombe a orologeria.

Si costruirono quindi in tal modo l’alibi perfetto per entrare in scena e rimanervi.

Secondo il programma poi ridenominato Biological Threat Reduction (BTR), di competenza del Ministero della Difesa, gli Stati Uniti avrebbero dovuto occuparsi della distruzione in sicurezza non solo delle strutture ma anche degli eventuali agenti patogeni vi avessero trovato in maniera tale da non costituire un problema né per l’ ambiente né soprattutto per la salute dell’uomo.

Ma le cose non sono andate esattamente così.

Infatti, in una delle slide, la Russia mostra invece l’esistenza di un accordo tra il Ministro della Difesa ucraino, Black and Veatch e il Dipartimento della Difesa statunitense che va in direzione completamente opposta ed é finalizzato addirittura all’espansione degli stessi bio-laboratori, creando le premesse legali sotto il cui ombrello agire indisturbati ed essenzialmente coprendo le reali finalità delle strutture stesse.

Un rapporto, quello tra tra Stati Uniti e Ucraina, che si palesa chiaramente attraverso la gestione ed il training fatto al personale dei laboratori in Ucraina da parte niente meno che il CDC statunitense. In sostanza si hanno tre soggetti a questo punto: il Biological Threat Reduction statunitense che si accorderebbe con il CDC per monitorare e gestire la comunità scientifica in Ucraina. 

Si ricordi inoltre che sarebbe proprio la menzionata Black and Veatch, una delle più grandi aziende di ingegneria con sede negli Stati Uniti, la ditta di costruzioni che materialmente ha progettato e costruito le strutture per il Pentagono all’interno del progetto BTR del Department of Defense dal 2008 al 2017, causando tra le altre cose una diffusione di tularemia ed epatite A nelle esatte adiacenze degli stabilimenti ucraini.

Si calcola tra parentesi un giro di affari negli anni in questione per la Black & Veatch di circa 215 milioni di dollari, fondi che vedremo più avanti strettamente collegati a Hunter Biden.

Tra i fatti clamorosi che vengono raccontati in briefing, non  vi é soltanto materiale recente, come probabilmente ci si aspetterebbe.

Tra le carte mostrate vi sono anche documenti che vengono da lontano e che raccontano di vecchie questioni. Si trova infatti nelle slide un riferimento all’incredibile vicenda di Fidel Castro, il quale proprio nel 1981 aveva fatto apertamente accuse molto pesanti nei confronti della CIA.

Più in dettaglio Castro accusava l’Intelligence Americana di aver bersagliato la popolazione del suo paese con armi biologiche.

La Russia mostra di supportare questo tipo di accusa per diverse ragioni. Durante le tensioni sviluppatesi la Guerra Fredda (in particolare tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta), numerosissime furono le infezioni considerate inusuali sviluppate da esseri umani, piante e animali. Gli esempi mostrati riguardano il Dengue nell’uomo, la febbre suina africana negli animali e le infezioni della canna da zucchero e della pianta di tabacco. 

Questo non é un endorsement al governo di Castro, sia chiaro, ma é una precisa accusa mossa dalla Federazione Russa, prove alla mano, che quanto dichiarato dal governo di Cuba, visto che gli USA erano in grado di fare quanto loro contestato, era tutt’altro che inverosimile, non fosse altro per i numeri dei contagi.

Altro blocco incredibile di documenti riguarda lo sviluppo di zanzare portatrici di infezioni. Secondo la Federazione Russa gli Stati Uniti tra le altre cose finanziavano i biolab ucraini per condurre esperimenti sulle cosiddette super zanzare da utilizzare come vettori.

Questo era stato ufficialmente un progetto pensato per distruggere altre infezioni e quindi proteggere la popolazione, gli animali e le colture, mentre secondo quanto riferito e mostrato nei documenti, veniva piuttosto utilizzato per creare carestie, uccidendo il bestiame, rovinando le colture, e infine stremando e affamando gli esseri umani. Chi non ricorda Zika?

Sarebbe interessante sapere quanta della fame nel mondo sia ad attribuirsi a progetti come questi e quanto invece sia la conseguenza di processi naturali che ciclicamente colpiscono il pianeta.

Torniamo a questo punto a parlare di Hunter Biden e del suo ruolo per chiudere il cerchio attorno agli attori principali. Avevamo fatto un breve cenno al suo nome a proposito di Black & Veach, ripartiamo da lì.

A cosa serviva Hunter? Qual era la sua precisa funzione in questo panorama di corruzione e criminalità?

Molto semplice, faceva l’unica cosa che sapeva fare, ovvero cercava fondi, lui era l’uomo del cash.

Hunter creava opportunità finanziarie che permettessero ai laboratori di aver sempre fondi disponibili per lavorare con i patogeni, assicurando denaro alle due compagnie principali, ovvero a Black & Veach e a Metabiota, in altre parole i costruttori ed i gestori dei biolab in Ucraina.

La Federazione Russa fa accuse precise e dirette contro Hunter Biden, passando nuovamente per il Partito Democratico statunitense (in toto), e poi  contro John Kerry e infine Joe Biden, che ha sfruttato palesemente il figlio.

A conferma e sostegno delle accuse, i russi hanno portato uno studio approfondito di numerose delle email provenienti dal famoso laptop di Hunter e recentemente rese pubbliche.

Ma i pesci grossi non sono terminati. Il Cremlino accusa anche niente meno che Bill Gates come il principale investitore di Metabiota cui faceva arrivare i fondi attraverso le sue varie fondazioni.

Al termine dell’incredibile briefing tenuto dai russi, gli stessi non si sono fatti mancare nulla, nemmeno un commento al documento del Pentagono del 9 giugno scorso.

In particolare vi sono delle domande cui il documento del Pentagono pare proprio non aver fornito risposta nel suo recente comunicato stampa. E’ lo stesso Ministero della Difesa russo a porre nuovamente le domande aperte al governo USA in briefing, in attesa di un riscontro.

  • Perché gli americani sono così terrorizzati, Victoria Nuland in primis, che i documenti ed il materiale contenuto nei biolab finisca nelle mani dei russi?
  • Perché gli Stati Uniti non permettono a nessuno a partire dal 2001 di essere a conoscenza delle attività svolte dal DoD in Ucraina, nonché nascondono al mondo il fatto che esiste una collaborazione attiva tra i due paesi?
  • Perché senza una ragione esplicitata chiaramente sono stati spostati dall’Ucraina micro organismi potenziali responsabili di armi biologiche?
  • Perché il Pentagono dovrebbe avere un ruolo in questa storia visto che compito primario del Pentagono non é certo la salute pubblica?

Che dire? Ci uniamo alle domande aperte del Dipartimento di Difesa russo, consapevoli però che oltre alle risposte, potrebbe saltar fuori ancora di tutto e di più.

MARTINA GIUNTOLI

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