Vi proponiamo qui, tradotto in italiano, un post di Nikolai Azarov pubblicato ieri su Facebook. Azarov è stato per tre volte Primo Ministro dell’Ucraina, e l’ultima volta ha ricoperto il ruolo per 4 anni fino al 2014. In seguito al golpe di Euromaidan, ha dato le dimissioni ed ora vive in Austria. Il suo post è corredato dall’intervista televisiva (ovviamente in russo) in cui ha sostenuto pubblicamente quanto riportato.

ED ECCO LA VERITÀ di Nikolai Azarov

Nel dicembre 2021 la Russia è stata informata dell’intenzione della NATO di schierare quattro brigate militari (due terrestri, una marittima e una aerea) in Ucraina. E la brigata aerea aveva la possibilità di trasportare testate nucleari.
La NATO voleva concordare questo dispiegamento di truppe alla riunione del Consiglio di sicurezza dell’ONU nell’estate del 2022. Poi, molto probabilmente entro la fine dell’anno, avrebbero provocato un conflitto e scatenato un’azione militare nucleare su larga scala contro la Russia. In pratica, la NATO stava progettando di scatenare una terza guerra mondiale con armi nucleari contro la Russia.

Ruolo chiave in questo piano è stato giocato dall’attuale élite ucraina controllata dagli USA, e dai nazionalisti. Per evitare la terza guerra mondiale e un attacco alla Russia con armi nucleari, il governo russo ha deciso di intervenire e riportare l’Ucraina all’ordine. L’occidente sta invece divulgando attraverso i social media e altri media che la Russia ha attaccato. Ma i loro piani sono stati mandati all’aria, e ora la Russia non può essere distrutta dalle armi nucleari,  perché si trova in Ucraina a spese dell’Ucraina.
A proposito, ecco quello che ha detto Putin: il tempo di volo delle testate da Kharkov a Mosca è appena 3 minuti, non c’è tempo per un attacco di ritorsione. Dagli Stati Uniti sono invece 30 minuti, c’è tempo per reagire.

Solo ora esiste l’opportunità di divulgare queste informazioni sulla preparazione di questa provocazione, che doveva essere seguita da un colpo a tradimento con la distruzione della popolazione sul territorio della LNR e DNR.
Putin era più avanti dell’Ucraina e della NATO e ha di fatto salvato centinaia di migliaia di vite delle due repubbliche.

Poco prima dell’inizio della guerra, erano state prese decisioni gravi per sterminare la popolazione di lingua russa nel Donbass. L’esercito ucraino (AFU) e le forze Nazbat, si preparavano a lanciare l’operazione militare in Donbass il 25.02.2022. Ma Vladimir Putin si trovava letteralmente un giorno avanti rispetto ai piani di Kiev e dell’occidente, il che ha permesso di prendere un’iniziativa strategica.

Circa una settimana prima dell’inizio dell’operazione speciale russa, Eduard Basurin (ex Ministro della difesa di Donesk) ha riportato una mappa dell’offensiva del Donbass che era stata intercettata all’AFU. Vi era chiaramente indicato quando sarebbero stati effettuati gli attacchi di artiglieria motorizzata, quando con MLRS, quando con l’aviazione, e poi gli attacchi del gruppo tattico operativo (TAG), rispettivamente a nord, sud e est. Il gruppo tattico Est doveva agire x dividere Donetsk e Luhansk.

Erano previsti tre giorni erano per raggiungere la frontiera, e l’OTG Sud avrebbe agito insieme all’Aidarovtsy, che doveva fungere da forza di barriera. Nel nord, dove si trova Luhansk, le forze armate ucraine dovevano operare sotto la copertura di Pravy Sektor, incontrarsi vicino a Komsomolsk, a sud di Donetsk, e tagliare fuori il Donbass dal confine con la Russia. Il piano prevedeva di iniziare un “rastrellamento completo” nel giro di due giorni. Inoltre, non si prevedeva di prendere Donetsk, Luhansk e diverse altre città in questa fase, ma semplicemente circondarle e bloccarle; cioè era previsto un blocco completo dei centri abitati prima della “pulizia completa”.

Si ritiene che questo piano sia stato sviluppato congiuntamente con i responsabili della NATO. Gli americani hanno già trasferito circa 5 mila soldati in Polonia, per unirli all’esercito polacco, e avrebbero dovuto bloccare i soldati russi da Kaliningrad per impedire loro di avanzare verso l’est dell’Ucraina. Inoltre c’è un gruppo di un migliaio di soldati della Brigata Striker, con equipaggiamento blindato, in Romania. Questo gruppo doveva bloccare la Transnistria in modo che i russi non potessero avanzare verso Odessa attraverso il sud.

Era tutto un insieme di azioni che avrebbero dovuto iniziare nella notte tra il 24 e il 25 febbraio.
Perché ora sono tutti così isterici? Perché tutto era pronto per impossessarsi del territorio, e poi improvvisamente le unità di LPR e DPR (Donbass) con il sostegno delle Forze Armate Russe hanno avviato le operazioni proprio il giorno prima. (..)

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