Sui giornali più venduti di oggi la notizia più importante è quella che non c’è: nemmeno una riga per raccontare alla pubblica opinione l’evoluzione del conflitto russo-ucraino. Ora che la disfatta di Zelensky non è più nascondibile la “libera stampa” fischietta e parla d’altro. In compenso il Corriere della Sera pubblica un editoriale utile per provare a giustificare il genocidio pianificato da Israele in danno del popolo palestinese. La Repubblica rilancia con enfasi le parole in difesa della Nato pronunciate da Mattarella, mentre il Fatto intravede correttamente l’involuzione in senso totalitario della solita Germania

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