La verità messa al bando, proibita. E la menzogna elevata a legge. Sono trascorsi quasi cent’anni dall’incubo distopico partorito dalla letteratura di Orwell. In un mondo simile, completamente capovolto, rischierebbe l’accusa di complottismo persino il poliziotto che cogliesse sul fatto il ladro, con la refurtiva in mano.

Tempi duri: chi si ostina a denunciare il falso viene bollato come negazionista. E il falso – onnipresente, nella storia – oggi ha oltrepassato ogni limite: domina, spadroneggia, urla. Mille diavolerie, ma un’unica morale: la colpa è sempre nostra. Siamo consumatori irresponsabili, bulimici, scriteriati. Meritiamo punizioni esemplari.

FORNERO E PADOA SCHIOPPA

L’attualità recente ci ha elargito vere e proprie perle: madame Fornero definì “choosy”, sfaticati e mammoni, tutti i giovani italiani. Smidollati, incapaci di trovarsi un impiego (proprio mentre l’élite europea operava giorno e notte per far crollare gli indici occupazionali del Belpaese, mediante l’aggressione fiscale indotta dalla gestione terroristica della moneta unica).

Un altro esemplare emblematico dell’italica rovina – il tenebroso ministro Tommaso Padoa Schioppa, tecnocrate di alto lignaggio – proclamava sfrontatamente che un po’ di salutare sofferenza sociale sarebbe stata una panacea, per generazioni altrimenti condannate al fallimento, dopo esser state allevate nella bambagia.

DENATALITÀ VOLUTA

Non è che l’estremismo eurocratico, a vocazione totalitaria, fosse il frutto di un errore di valutazione, un tragico abbaglio storico. Macché: faceva parte di un piano di devastazione sociale, economica e antropologica meticolosamente studiato. Criminali, li definì senza mezzi termini Paolo Barnard. Le loro prime vittime: i giovani, ovviamente.

Futuro, questo sconosciuto. Sempre più difficile, metter su famiglia. L’Italia, fanalino di coda in Europa: detiene il record della denatalità. Missione compiuta, si direbbe, e non da oggi. Statistiche deprimenti, prima ancora che il delirio del pensiero unico imponesse l’idolatria del migrante e delle unioni arcobaleno.

MIGRANTI E GENDER

Operazione cinica, ancora una volta: ingigantire di colpo l’importanza dei diritti civili (sacrosanti, colpevolmente negati troppo a lungo) per oscurare quelli sociali, ormai ai minimi termini. Sfruttare politicamente la tragedia umana dell’emigrazione? Idem, serve a cancellare la realtà retrostante: l’infame rapina perpetrata a spese dell’Africa.

E come sempre, si fa leva sui più indifesi: i giovanissimi. A cui vendere anche l’ultima spettacolare bufala planetaria: l’ecocidio climatico per mano umana, mediante l’orrida emissione di CO2. Risultato: un’intera generazione di credenti, anche fanatizzati e quindi intolleranti. Proprio come piace al peggior potere.

IL DOGMA DELLA CO2

Come sappiamo, la materia è controversa. Gli scienziati più vicini ai vertici della piramide (Onu, governi) trasformano in ossessione apocalittica i gas serra, fingendo di credere che l’azione solare non abbia il minimo impatto sul pianeta. Tanti altri colleghi, invece – almeno 1.500, tra cui Premi Nobel – ricordano che la fluttuazione termica è costante, fisiologica. E sostengono che oggi la Terra non stia vivendo nessuna particolare emergenza climatica.

In un mondo normale, le due tesi sarebbero quantomeno in equilibrio, con pari dignità, al vaglio neutrale dell’intera comunità scientifica (giusto in nome di una conoscenza provvisoria che, per definizione, si nutre di dubbi). E invece: i neo-climatologi della domenica bivaccano in televisione e usano i media per demonizzare, minacciandolo, chiunque osi mettere in discussione la loro teologia. Sembra di rivivere una sorta di medioevo, con i roghi sempre pronti. Come osate, voi comuni mortali, dubitare della nostra parola illuminata dall’alto?

FRODE CLIMATICA

Stupisce il fatto che molte persone mature, non sprovvedute e dotate di una solida formazione culturale, ancora non si siano accorte di questo aspetto: è francamente abnorme l’enfasi – che dovrebbe essere sospetta, di per sé – ogni giorno riversata, a reti unificate, sul sacro dogma climatico antropogenico. Tutti d’accordo: scienziati e maggiordomi del potere. Strano, no?

Eppure, la cosa sembra passare inosservata. Come se fosse normale che, di punto in bianco, i signori della guerra (della frode, della rapina, della tirannide) fossero stati folgorati – sulla via di Damasco – dalla Luce della Verità, spontaneamente emanata da veri e propri luminari, gratuitamente ingaggiati e sinceramente affranti dal gravissimo pericolo che incombe.

IPNOTIZZATI DA GRETA

Stupisce molto meno, invece, che a non accorgersi del gioco di prestigio siano le ultimissime generazioni: proprio ad esse era infatti dedicato il prodotto svedese con le treccine, appositamente confezionato per i teenager. Manipolazione classica, da manuale, sfruttando le qualità naturali dei più giovani: la propensione ai buoni sentimenti.

Chi infatti non vorrebbe battersi per salvare la Terra? Da sempre, sono proprio gli adolescenti i primi ad abbracciare con slancio i grandi ideali. Sono esseri umani estremamente sensibili. Ed è possibile addirittura spingerli a credere che possa essere legittimo (anzi: doveroso, se serve alla causa) imbrattare monumenti e bloccare il traffico dei pendolari, cioè dei loro genitori che vanno al lavoro.

DITTATORI: SEMPRE LORO

Dismisura: termine che rende l’idea del totalitarismo, nelle sue infinite declinazioni. Era il 1971 quando l’avvocato d’affari Lewis Powell, incaricato da Wall Street, stilò il suo storico e sciaguratissimo vademecum per imporre il neoliberismo. Prima raccomandazione, l’inaudito dispendio di mezzi: illimitata disponibilità di denaro per inquinare e colonizzare, letteralmente, qualsiasi fonte di informazione.

Tutto doveva essere uniformato alle istanze dei dominatori: televisioni, giornali, editoria, scuola, università. Dismisura, appunto: se non ho argomenti validi (se sto barando, a tutti gli effetti) non mi resta che giocare la carta della forza bruta. Alzare il volume fino ad assordare il pubblico, creare mitologie, azzerare il dissenso e ridurlo al silenzio.

GOEBBELS DOCET

Ed è quello che sta succedendo, ininterrottamente, da allora. Vale per tutto: politica, economia, finanza, sanità. Il debito, colpa degli italiani cicale. Il terrorismo: solo e sempre islamico. Dal Covid ci si protegge unicamente con il siero magico. La guerra? Citofonare al malvagio Putin. E il clima? Indovinato: anche in questo caso c’è un’unica verità ammissibile.

Come appare evidente, la situazione è grave: non certo per via delle variazioni climatiche in corso (magari “aiutate” anche dalla geoingegneria clandestina, altro tema di cui è quasi impossibile parlare), quanto piuttosto a causa del sistematico accecamento di massa. Obiettivo strategico, perseguito con una violenza propagandistica che non ha precedenti, se non risalendo ai tempi di Goebbels.

Un delirio minaccioso, che è diventato frastuono. Di questo dovrebbe preoccuparsi, chiunque abbia davvero a cuore le sorti del pianeta. Chi sa di avere la ragione dalla propria parte non si premura di criminalizzare i dissenzienti. Se lo fa, è perché sta ingannando tutti: a cominciare da loro, i fedeli, ancora una volta angosciati dal senso di colpa. Destinatari di favole disoneste, nate per tradursi in denaro e potere per pochi. Per tutti gli altri, invece, sacrifici e restrizioni. E come sempre: tanta paura.

GIORGIO CATTANEO

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