Secondo Massimo Mazzucco Maduro avrebbe pagato anche la richiesta alla Banca di Inghilterra di restituire l'oro di proprietà del popolo venezuelano. "Altro che narcotraffico, le ragioni del sequestro di Maduro sono di natura finanziaria..."

La questione dell'oro venezuelano depositato presso la Banca d'Inghilterra è tornata al centro del dibattito internazionale grazie alle dichiarazioni di Massimo Mazzucco, che ha messo in luce la richiesta di restituzione avanzata dal presidente Nicolás Maduro. Secondo Mazzucco, Maduro avrebbe sollecitato il rimborso di 31 tonnellate di oro, un valore stimato di circa 4 miliardi di dollari, per far fronte a una crisi economica aggravata da sanzioni internazionali e dall'embargo commerciale. La restituzione dell'oro, secondo Mazzucco, non deve essere interpretata come una questione legata al narcotraffico, ma come una necessità finanziaria.
Nel 2018, Maduro aveva inviato una delegazione a Londra per richiedere la restituzione dell'oro, ma la Banca d'Inghilterra si era rifiutata, sostenendo che il presidente legittimo del Venezuela fosse Juan Guaidó, il quale si era autoproclamato tale con il sostegno degli Stati Uniti e di altri paesi occidentali. Questo riconoscimento ha complicato ulteriormente la situazione, poiché la Banca ha rifiutato di restituire l'oro a Maduro, creando un contenzioso legale che è tuttora in corso. Mazzucco sottolinea come questo rifiuto non sia solo una questione di diritto, ma anche un messaggio politico volto a dissuadere altri paesi dal richiedere la restituzione delle proprie risorse depositate presso istituzioni finanziarie occidentali.
La narrazione prevalente, secondo Mazzucco, si concentra sulle risorse petrolifere del Venezuela, ma egli suggerisce che vi sia un terzo livello di verità legato a questioni economiche più profonde. La decisione di non restituire l'oro potrebbe essere vista come un tentativo di mantenere il controllo sulle risorse economiche del paese, in un contesto geopolitico dominato da tensioni tra Stati Uniti e potenze emergenti come Cina e Russia. La vendita di petrolio da parte del Venezuela in yen, ad esempio, rappresenterebbe una minaccia diretta al predominio del dollaro come moneta di riserva mondiale.
Il recente sviluppo del riconoscimento della non legittimità di Guaidó da parte di alcuni paesi potrebbe riaprire la strada per la restituzione dell'oro a Maduro. Tuttavia, ciò non significa necessariamente che la situazione economica del Venezuela migliorerà. Le difficoltà economiche del paese sono radicate in un contesto più ampio di sanzioni e isolamento internazionale. La questione dell'oro, quindi, diventa un simbolo delle complessità geopolitiche contemporanee, in cui le risorse naturali e il controllo economico giocano un ruolo cruciale nelle relazioni internazionali.
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