Massimo Mazzucco ricorda nel giorno del 23esimo anniversario cosa è stato davvero l'11 Settembre. "Una operazione pianificata certamente da persone come Dick Cheney e Donald Rumsfeld. E' plausibile immaginare che abbiano deliberatamente fatto uccidere i passeggeri degli aerei che formalmente si sono abbattuti contro le Torri. In realtà nessuno di quegli aerei si è mai sfracellato davvero contro le Torri. Probabilmente i Boeing in questione sono stati sostituiti in volo come prevedeva un vecchio piano elaborato dalla Cia per la guerra contro Cuba..."

In occasione del 23esimo anniversario degli attacchi dell'11 settembre, Massimo Mazzucco ha sollevato interrogativi sul dibattito riguardante la versione ufficiale degli eventi. Secondo Mazzucco, la narrazione predominante, che attribuisce la responsabilità a terroristi islamici, è stata messa in discussione fin dai primi giorni dopo gli attacchi. Ha sottolineato come, già il 12 settembre 2001, molte persone si chiedessero come fosse possibile avere informazioni dettagliate sui presunti terroristi, mentre non si conoscevano i nomi dei passeggeri degli aerei coinvolti.
Il dibattito sull'11 settembre, secondo Mazzucco, ha subito una evoluzione nel tempo. Dopo un periodo di intensa discussione, culminato con la pubblicazione di rapporti ufficiali da parte del National Institute of Standards and Technology (NIST), molti sostenitori della versione ufficiale si sono ritirati, incapaci di difendere la loro posizione. Tuttavia, negli ultimi anni, è emersa una nuova ondata di sostenitori della narrazione tradizionale, che Mazzucco critica come "de bunker", un termine che sembra denotare una certa superficialità e ignoranza rispetto agli sviluppi scientifici e alle evidenze contrarie.
Un punto centrale del discorso di Mazzucco è la questione della dinamica del crollo delle Torri Gemelle. Egli sostiene che il crollo non possa essere spiegato senza considerare la possibilità di una demolizione controllata, avvalorata da osservazioni scientifiche che mostrano come gli edifici siano caduti in caduta libera. Mazzucco evidenzia come nessuno sia riuscito a confutare in modo convincente questa tesi, suggerendo che la verità sull'11 settembre sia stata sistematicamente ignorata o minimizzata dai media e dalle istituzioni.
Inoltre, Mazzucco avanza l'ipotesi che gli aerei che hanno colpito le torri non fossero quelli partiti dagli aeroporti, ma aerei militari sostituiti in volo, un concetto che si ricollega a un piano della CIA degli anni '60 noto come "Operazione Northwoods". Questo piano prevedeva strategie di inganno per giustificare azioni militari contro Cuba, suggerendo che simili manovre potrebbero essere state attuate anche in occasione degli attacchi dell'11 settembre.
La posizione di Mazzucco, purtroppo, si inserisce in un contesto più ampio di sfiducia nei confronti delle istituzioni e dei media, in cui le teorie del complotto trovano terreno fertile. Sebbene le sue affermazioni possano sembrare provocatorie, esse riflettono un malessere diffuso e una ricerca di risposte in un mondo complesso e spesso opaco. La questione rimane aperta e, a distanza di oltre due decenni, il dibattito sull'11 settembre continua a suscitare passioni e divisioni.
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