Manifestazione di Roma: ecco com’è andata davvero

“Quando una società vive solo di bugie, la verità è rivoluzionaria”, diceva quasi un secolo e mezzo fa il socialista francese Jean Jaurès a proposito dell’Affaire Dreyfus. Anche in quell’occasione i media la fecero da padrone nell’accanirsi spargendo falsità, così come accade ancora oggi. I nostri giornali sono pieni di cosiddetti resoconti della manifestazione di sabato a Roma, nessuno dei quali oggettivo.

Crediamo di svolgere un “servizio pubblico” pubblicando quello che in Rete è forse l’unico resoconto dettagliato e reale di quanto avvenuto, ovvero il comunicato degli Studenti Romani contro il Green Pass. A differenza della stampa, embedded tra la Forze dell’ordine o più spesso seduta al calduccio in ufficio, gli studenti erano davvero in piazza e hanno visto con i loro occhi.

Manifestazione di Roma, sabato 9 ottobre. Comunicato degli Studenti Romani contro il Green Pass

Visto il livello infimo dell’informazione e la manipolazione della verità a cui assistiamo quotidianamente, ci teniamo a spiegare cosa è successo ieri a Roma.

Ieri pomeriggio a Roma erano previste due manifestazioni, una a Bocca della Verità e l’altra a Piazza del Popolo. Alcuni di noi studenti hanno partecipato ad entrambe, come singoli individui, senza portare striscioni o simboli identificativi. Si è scelto di aderire in questo modo perché sulle manifestazioni di ieri regnava una grande confusione: volevamo appunto evitare strumentalizzazioni.
Ebbene, Piazza del Popolo era piena come non si vedeva da tempo, c’era gente da tutta Italia. Sul palco si sono succeduti diversi interventi, di avvocati, operai, rappresentanti di polizia. Certo, era evidente che a fare da mattatore era Castellino, e la cosa generava malcontento in gran parte della piazza. La piazza infatti era formata da comuni cittadini senza appartenenza partitica scesi da tutta Italia soltanto per protestare contro il pass. Quelli di Forza Nuova erano al massimo un centinaio, su una piazza che contava almeno 70 Mila persone.

Al termine della manifestazione, il gruppo di Forza Nuova ha formato un corteo che, superando in pochi secondi una risibile resistenza da parte delle forze dell’ordine, ha assaltato la CGIL. Alcuni li hanno seguiti, ma LA STRAGRANDE MAGGIORANZA PARTE DELLA PIAZZA NON HA SEGUITO QUEL CORTEO, tanto che ad “assaltare” la CGIL (protetta da ben tre poliziotti, nonostante l’attacco fosse già stato ampiamente annunciato) c’erano solo un centinaio di persone. La stragrande maggioranza dei presenti è rimasta in piazza del popolo, ha cercato di dialogare con le forze dell’ordine dal lato di Via del Corso, chiedendo di partire in corteo in modo del tutto pacifico.

Dopo ore di muro da parte delle FDO (nonché una carica immotivata e lancio di lacrimogeni contro cittadini con le mani alzate), si è costruito un corteo spontaneo che aggirando i blocchi ha raggiunto le vie del centro, dove ha sfilato pacificamente, cantando per le strade, tra gli applausi dei cittadini. Un altro corteo pacifico, separatosi dal primo corteo violento, è stato bloccato dalle FDO in via del Tritone, dove sono stati usati idranti oltre che lacrimogeni in abbondanza.

Ribadiamo che i partecipanti a questi cortei non erano fascisti, ma cittadini di ogni estrazione sociale, che dal 15 dovranno esibire un lasciapassare per entrare sul posto di lavoro.
 Una volta unitesi i due cortei nei pressi di Montecitorio, è sopraggiunta una spropositata forza di polizia con decine di blindati. La polizia ha caricato ripetutamente i manifestanti senza motivo, come dimostrano le decine di video che girano in rete, in cui addirittura si mostrano pestaggi di manifestanti già immobilizzati a terra. Verso le 20, Forza Nuova, di ritorno dall’assalto alla CIGL, ha raggiunto il corteo e si è gettata contro le Forze dell’ordine, causando una nuova dura repressione che ha di fatto sciolto i manifestanti.

Ci tocca leggere vergognose e strumentali prese di posizione politiche su quanto accaduto ieri, prese di posizione che come al solito mistificano gli avvenimenti per ricostruire una versione strumentale a fini secondari. Gli studenti contro il green pass di Roma NON ACCETTANO che si associ il movimento no-green pass ai fascisti, che come già accaduto nella storia vengono strumentalizzati per alimentare la tensione e screditare una battaglia sacrosanta, che tutto il movimento sta portando avanti in modo non-violento. Aderiremo allo sciopero Cobas di lunedì 11 e allo sciopero FISI del 15, per dimostrare che siamo dalla parte dei lavoratori e degli studenti, e che questa battaglia va combattuta in modo compatto contro ogni violenza, che sia di stampo fascista o governativa.

da Studenti Romani contro il Green Pass

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