Sembra che la Francia seguirà le orme della Cina nel progetto della creazione di un’identità digitale per i suoi cittadini.

A pochi giorni dalla sua rielezione, infatti, l presidente francese Emmanuel Macron ha firmato, il 26 aprile, meno di 48 ore dopo la sua vittoria,  un decreto per il “Servizio di Identità Digitale Garantita” denominato SGIN ovvero “Service de garantie de l’identité numérique”.

Il decreto era stato emesso dal Primo Ministro Jean Castex, e dal ministro dell’Interno Gerard Moussa Darmanin.

Tali progetti sono  esattamente conformi al pacchetto di Identità Digitale Europea della Commissione Europea, confermati anche dalla Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

Si tratta fondamentalmente di  un progetto  per creare un’app che consentirà ai cittadini francesi di accedere digitalmente alla propria carta d’identità per consentire ai cittadini di accedere a servizi sia pubblici che privati.

Attraverso l’applicazione si potranno scansionare tramite il lettore NFC dello smartphone  le carte d’identità biometriche degli utenti,  lanciate nell’agosto 2021, e conterrà foto, email, e indirizzi: non verranno scansionate invece le impronte digitali.

Sebbene il testo del decreto specifichi che l’uso dell’ID digitale “è completamente lasciato alla libera scelta degli utenti”, alcuni politici lo vedono come uno strumento per inaugurare un sistema di credito sociale simile a quello cinese in Francia.

Tra l’altro non è ancora chiaro, visto che nulla è stato specificato nel decreto,  come e quanto ampiamente l’app si integrerà nella vita dei francesi.

Ricordiamo che durante la pandemia la Francia è stata tra i precursori dell’istituzione di passaporti vaccinali simili al nostro Green Pass.

Florian Philippot, fondatore del partito nazionalista francese “Les Patriotes” (The Patriots), ha immediatamente invitato i francesi a “Rifiutare totalmente questa richiesta e combatterla con ogni mezzo!”

Tramite  Twitter ha denunciato  la nuova legislazione. “Subito dopo le elezioni, il governo ha annunciato il lancio di una ‘app di identificazione digitale’! L’obiettivo: introdurre un sistema di credito sociale di tipo cinese. Una società di controllo e sorveglianza”, ha detto.

Progetti simili sono stati avviati, per ora in via sperimentale, in alcune regioni d’Italia, per esempio a Bologna con lo «Smart Citizen Wallet» che premia i cittadini virtuosi tracciandoli  e valutandone le azioni e Roma, con un progetto con lo stesso nome e intenti.

E, per restare in tema con la situazione geopolitica attuale, anche l’Ucraina aveva , appena prima della guerra, lanciato un progetto simile che addirittura premiava, con una somma in denaro pari a 30 euro, chi si vaccinava.

Ad ogni buon conto, la tendenza sembra quella di offrire alla cittadinanza scorciatoie burocratiche, premi per comportamenti virtuosi, o altri benefici chiedendo in cambio il permesso ad essere controllati.

Ce lo ha insegnato la lezione del Green Pass, e molti cittadini sembrano averlo capito: e questo sembrava averlo intuito lo stesso Macron che, con una mossa astuta ha annunciato la firma del decreto a elezioni concluse. Sapeva che dirlo prima gli sarebbe potuto costare la rielezione.

ANTONIO ALBANESE

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