di Francesco Forciniti.

Il 20 maggio del 2021, ossia esattamente tre anni fa, presentammo alla Camera una mozione a prima firma Pino Cabras per il riconoscimento da parte dell’Italia dello Stato di Palestina.

Spingemmo con tutte le nostre forze per ottenere la calendarizzazione, che per regolamento era concessa solo ai gruppi e non alle piccole componenti come la nostra.

Chiedemmo quindi aiuto alle altre forze più grandi e soprattutto lanciammo un appello al Movimento 5 Stelle, che all’epoca aveva il primo gruppo più numeroso oltre che il presidente della Camera, e non avrebbe avuto alcuna difficoltà a farla calendarizzare.

Ma il nostro appello cadde nel vuoto, poiché all’epoca erano troppo presi dal votare due questioni di fiducia a settimana a Draghi obbedendo ciecamente e in silenzio a ogni suo volere. E quindi non ci concessero di discutere in aula della mozione e della questione palestinese.

Oggi, 28 maggio 2024, per carità, io sono felicissimo di vedere finalmente sventolare le bandiere palestinesi in Parlamento, ma dopo anni di silenzio quando avrebbero avuto i numeri e il peso per contare qualcosa, e dopo otto mesi di genocidio pressoché indisturbato della gente di Gaza da parte dell’esercito israeliano, se uno volesse pensare male potrebbe anche vederla come una becera strumentalizzazione senza convinzione, senza cuore, senza passione, studiata a tavolino dall’ufficio comunicazione per provare a raccattare qualche voto “last-minute” a dieci giorni dalle elezioni. Sarà così?

Tratto da: https://www.facebook.com/Francescoforci/posts/877063597564120.

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