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Notizie31 Gennaio 2022

Lettera esplosiva della Consulta austriaca al governo: è la resa dei conti?

Visione TVDi Visione TV·8690 contenuti pubblicati
Debora Billi analizza la lettera della Corte Costituzionale austriaca al governo, evidenziando le dieci domande 'esplosive' riguardanti la gestione della pandemia. Si discute anche del confronto con l'atteggiamento della Consulta italiana, che ha mostrato silenzio su questioni simili.
Punti chiave
  • La Corte Costituzionale austriaca ha inviato una lettera al governo con 10 domande.
  • Le domande riguardano i dati reali su ricoveri e morti di Covid.
  • Si chiede chiarezza sull'efficacia delle mascherine e dei vaccini.
  • La Corte ha criticato il 'lockdown per i non vaccinati' e il suo impatto.
  • Il silenzio della Consulta italiana è stato messo a confronto con l'Austria.
L'articolo

In Austria si è svegliata la Corte Costituzionale. Ha preso carta e penna, e ha inviato al governo una lettera con 10 domande definite “esplosive” dai giornali, intimando poi al governo stesso di dare una risposta entro il 18 febbraio. (Trovate la lettera qui tradotta in inglese).

Cosa chiede, in sintesi, la Consulta austriaca ? Tutto quello che ci siamo chiesti noi fin dall’inizio della pandemia. Ad esempio: quali sono i numeri reali dei ricoverati e morti di Covid? Quanti dei classificati “morti Covid” lo sono realmente, e perché si è scelto questo tipo di conteggio? Inoltre la Corte vuole sapere esattamente quali sono e se ci sono vantaggi dall’uso delle mascherine, e chiede dati precisi sull’utilità dei vaccini nel caso di decorso grave. Le ultime domande riguardano il ‘lockdown per i non vaccinati’ e in che misura questo abbia un impatto sui ricoveri o sul rischio di ricovero” riporta Oe24, e conclude: Appena due giorni dopo l’invio delle domande, questa misura è stata revocata dal governo”.

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In Austria, insomma, la Corte Costituzionale seppur con calma ha deciso di fare il proprio lavoro di controllore del governo. Un atteggiamento decisamente diverso rispetto all’Italia, dove la Consulta ha brillato per il suo totale silenzio mentre si faceva strame della Costituzione, e proprio nel giorno della rielezione di Mattarella ha eletto come Presidente Giuliano Amato. Il quale, anziché promettere indagini e domande, si è affrettato a rassicurare il governo che la Corte “ascolterà le ragioni della Scienza”, ovvero la versione ufficiale del CTS.

Tutto procede tranquillamente insomma, senza rischio di domande scomode e ultimatum da parte degli ermellini che sono ormai in linea con tutti gli altri. A questo punto, persino gli austriaci stanno messi meglio di noi.

DEBORA BILLI

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